La ragazza sbagliata - Giampaolo Simi

TRAMA
«Giro pagina e scrivo il suo nome. Nora Beckford. E subito sotto “Sensi di colpa: nessuno”. Lo sottolineo due volte, e buco quasi la carta. Nessuno». Ma il tarlo del dubbio si insinua in Dario Corbo, giornalista di successo caduto in disgrazia, e lo spinge a ripercorrere una vecchia storia. Ventitré anni prima c’è stato un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Irene ha appena terminato l’esame di maturità, è una studentessa modello, un esempio per i compagni e una sicurezza per i genitori. A essere incolpata di un orrore che ha fatto rabbrividire un’intera comunità sarà, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Nora Beckford. Ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto. Il carattere, l’uso di droghe, la passione, la gelosia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Proprio lui che oggi, a vent’anni di distanza, è incaricato di un libro a sensazione su quel delitto. È indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d’assalto, che gli facilita l’accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati. Ma è soprattutto l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Come può dirsi incapace di ricordare perfino una singola istantanea di quella ferocia? Cosa si è insinuato in lei, cosa è successo intorno a lei? Quali oscuri segreti della storia criminale italiana l’hanno avvinghiata?
Ben più del mistero di un delitto, è l’enigma di una donna a incombere su Dario Corbo. A imprigionarlo tra la ricerca della verità e la forza della passione. Ed è questa prigionia e la faticosa liberazione da essa ciò che Giampaolo Simi racconta.
Titolo: La ragazza sbagliata • Autore: Giampaolo Simi • Editore: Sellerio • N.pagine: 400 • Anno di pubblicazione: 2017 • Cartaceo € 15,00 • Ebook € 9,99


Il libro di cui vi parlo oggi è un giallo italiano, di quelli che ogni amante dei gialli spera di trovare dietro ad una bella copertina e a una sinossi intrigante.
Simi ha una scrittura fluida, scorrevole, una perfetta scelta dei termini, e permette al lettore di entrare completamente dentro la storia. In "La ragazza sbagliata" troviamo tanti elementi che ne fanno un'ottima lettura: una giovane vittima innocente, Irene Calamai, una brava ragazza diciottenne; un'assassina, Nora Beckford, ventenne facoltosa, disnibita e dedita all'uso di droghe, che ha già scontato la sua pena; un motorino, quello di Irene, mai più ritrovato; una famiglia, i Calamai, che dopo la disgrazia non si è più data pace e ha dato vita ad una fondazione che porta il nome della figlia assassinata; un magistrato, Lavinia Monforti, che solleva dei dubbi sullo svolgimento delle indagini; e un'ambientazione che permette di ricostruire un pezzo della nostra storia nazionale, quella più turbolenta, quella del periodo rovente in cui la mafia alzava la voce per far abbassare le teste.
La vicenda narrata è quello che i telefilm americani ci hanno abituati a chiamare "cold case", cioè un delitto avvenuto 23 anni prima, che torna alla ribalta della cronaca quando l'assassina esce di prigione con uno sconto di pena.
Voce narrante è Dario Corbo, un giornalista che all'epoca dei fatti era agli esordi e con i suoi pezzi di cronaca è diventato il maggior esperto della vicenda; in seguito alla scarcerazione di Nora Beckford viene contattato da un editore per scrivere un libro su questa storia, analizzando i fatti insieme al magistrato Monforti, una "rossa dal cuore nero", che nutre parecchi dubbi in merito alla verità emersa dal processo. Nello spazio di una settimana, attraverso i racconti di Corbo, il lettore intraprenderà un viaggio nell'Italia del 1992/93, quando non esistevano prove del DNA, filmati Youtube, stati su Facebook o messaggi Whatsapp, dove scoprire pensieri e bugie delle persone coinvolte, quando i fatti si ricostruivano unicamente attraverso le poche prove materiali e le testimonianze; un'Italia devastata dai proclami mafiosi che avevano la voce delle stragi Falcone e Borsellino.

"Le vittime non parlano. Non depongono e non testimoniano. Le vittime non hanno voce, per questo ci ossessionano. La voce delle vittime risuona nella nostra immaginazione e, quando non riesce a entrare nei nostri sogni, ci toglie il sonno e la ragione."

Parallelamente all'indagine, scorre la vita di Dario Corbo, conosceremo le sue aspirazioni, i suoi desideri, le sue delusioni, i suoi fallimenti.
Dario Corbo non è un protagonista simpatico, uno per il quale parteggiare, almeno non lo è stato per me. Durante la lettura provavo una sorta di "fastidio" nei suoi confronti senza riuscire a spiegarmene la ragione, l'ho compresa solo alle battute finali quando un avvenimento inaspettato mette in luce un aspetto della sua natura. 
Simi è abile nel depistare il lettore, rendendo credibile una situazione per poi destabilizzare con un colpo di scena proprio al termine del capitolo. Ad un certo punto Corbo dice a Lavinia Monforti:
"Mi ha portato dove voleva portarmi." ed è esattamente ciò che io dico a Giampaolo Simi, ringraziandolo per il bel romanzo che ci ha regalato.



CONVERSATION

13 commenti:

  1. Concordo in pieno con il tuo giudizio! Bacio da Lea

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  2. Non renderlo subito, mi hai convinto. Lo leggo.

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  3. Sono l'unica che non ha detestato il protagonista! Mannaggia, scelgo sempre l'uomo sbagliato, la mia storia ne è dimostrazione! Bella recensione, bel romanzo!

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    1. Grazie Robi.
      Non dirmi che ti stava simpatico Corbo...non dico di averlo detestato, ma quasi. Sono curiosa di sapere cosa ti è piaciuto di lui ;)

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    2. Non è che proprio mi piacesse, eh! Però non l'ho trovato così antipatico, in certi momenti ho capito le sue ragioni, credo. Bacio!

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  4. Ho appena finito il libro, il primo che ho letto di simi. Si legge bene. Ma non ho ben capito la fine.. qualcuno mi spiega?? ��

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    1. Ciao Anonimo.
      Non è questa la sede adatta a svelare il finale di un libro. Chiedi lumi all'autore.

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