Quelli che meritano di essere uccisi - Peter Swanson

Trama: Ted Severson ha una vita dorata: è giovane e ricco, proprietario di una società di consulenza plurimilionaria, sposato con una donna capace di fare girare la testa a ogni uomo che incontra. E, soprattutto, è follemente innamorato. Quando però scopre che la moglie lo tradisce secondo il più banale dei cliché, il suo mondo perfetto va in frantumi. L'unica a raccogliere il suo segreto è Lily, eterea sconosciuta seduta accanto a lui su un volo di ritorno dall'Inghilterra. A lei, che custodisce un passato denso di misteri, Ted racconta quello che non osa confessare neppure a sé stesso. È vero che l'omicidio potrebbe non essere la più bruciante delle colpe? È vero che alcuni di noi meritano semplicemente di essere uccisi? A poco a poco, Lily trascina Ted in una spirale alimentata in parti uguali dal desiderio e dalla sete di vendetta, nel cuore di una storia capace di rovesciare tutte le nostre certezze.
 
Titolo: Quelli che meritano di essere uccisi
Autore: Peter Swanson
Editore: Einaudi
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 330
 
Sono arrivata a questo libro seguendo il consiglio di Giovanna, libraia della Libreria Pineta di Lignano Sabbiadoro (qui) e mi sono subito sentita invischiata nella storia come una povera formica ingenua nella tela di un ragno. E' un libro intrigante che penso si possa definire un thriller psicologico: nelle prime pagine la protagonista Lily esibisce un libro di Patricia Highsmith e non penso sia un caso, ma un'attribuzione di identità. La particolarità inquietante è che tutti i protagonisti del libro sembrano delle persone normali e invece sono, a ben vedere, dei mostri e mi si passi il termine, ma non saprei in quale altro modo definire chi per vendetta o cupidigia, passione o avidità progetta a sangue freddo la morte di un'altra persona. L'autore invece riesce quasi a farceli vedere nel loro lato più umano, portando il lettore ad essere solidale e a provare empatia, fino a quando ci si sveglia bruscamente da questa fascinazione e ci si ritrova immersi nel sangue, nel vomito e in altri aspetti non molto poetici della morte.
La bellezza della storia è che cambia costantemente e ti sorprende, anche quando finalmente avevi creduto di aver trovato il bandolo dell'intricata matassa. E più vai avanti più ti senti attonito e dubiti di quanto hai letto e pensi di non aver capito, fino a quando un ulteriore ribaltamento di prospettiva ti porta oltre, verso un finale magistrale per la sua ironia.
Sono 330 pagine che nemmeno ti accorgi di leggere perché sei attento e concentrato a non perdere neanche un passaggio, anche se la nausea un pochino ti attanaglia lo stomaco perché Swanson ti rende complice e ti fa pensare a cose impensabili e le rende quasi possibili.
Come quando la dolce Lily, che legge Nancy Drew come hai fatto anche tu da piccola ed è bella ed eterea come un dipinto preraffaellita, all'improvviso, candidamente ti dice:
 
«Non credo che l'omicidio sia così brutto come lo dipingono. Tutti dobbiamo morire. Cosa cambia se un paio di mele marce cadono dal ramo un po' prima di quanto Dio avesse previsto? Tua moglie, per esempio, ha proprio l'aria di una che meriterebbe di essere ammazzata»
 
Ti ritrovi quasi ad annuire fino a quando inorridita ti rendi conto che no, hai un'altra idea di come si debba concludere la vita di una persona..ma per un momento questo diavolo di un autore ti ha fatto quasi considerare l'eventualità. La potenza dei libri! Un romanzo dalle tematiche altamente disturbanti. Come resistergli?
Ringrazio Giovanna per avermelo consigliato e stempero l'inquietudine immergendomi in letture più rassicuranti.
 
 



 
 

CONVERSATION

10 commenti:

  1. Lettura troppo inquietante per i miei gusti, sarei tentata ma non so se lo leggerò mai

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    1. Molto inquietante. Brutte persone i protagonisti ;-)
      Peccato però non sia fantascienza.

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  2. Uh, sai che me lo facevo un po' noioso, non so perché?

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  3. Me ne hai già parlato durante le nostre chiacchiere notturne, questo libro è già in WL! Grazie della dritta, come sempre. Baci.

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    1. Secondo me ti piacerà! (Io ora sto leggendo Simi. Pensa un po')

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  4. Ok, ok. 330 pagine hai detto? Anche fossero tutte scritte, ce la posso fare. Sembra molto interessante. Lo sepellisco nella mia WL. Grazie per la segnalazione. Ciao.

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    1. Ciao Ivano,
      te lo prenoto allora! Così poi ci confrontiamo sul finale.
      :-)

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  5. Me lo segno. Ogni tanto un libro così lo leggo volentieri

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