Le bambine dimenticate - Sara Blædel

TRAMA
Il cadavere di una donna viene ritrovato in un bosco. Una lunga cicatrice sul volto dovrebbe facilitare l’identificazione, ma nessuno ha denunciato la scomparsa. Nel ruolo di nuovo capo del Dipartimento Persone Scomparse, Louise decide di far circolare una fotografia della vittima, nella speranza di trovare qualcuno che la conoscesse. Funziona: una donna anziana la riconosce. E` Lisemette, una bambina di cui, molti anni prima, si occupava all’interno di un centro di salute mentale. Come le altre bambine dell’istituto, anche Lisemette era stata abbandonata dalla famiglia ed etichettata come “bambina dimenticata”. Ma Louise presto fa una scoperta ancora piu` agghiacciante: Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte piu` di trent’anni prima. L’indagine porta Louise nei pressi della casa dov’e` cresciuta, e prende una svolta inaspettata. L’investigatrice scopre che nella stessa foresta si sono consumati altri delitti, ed e` costretta a fare i conti con un terribile segreto sepolto nel suo passato.
Titolo: Le bambine dimenticate
Autore: Sara Blædel
Traduttore: Alessandro Storti
Editore: Fazi
N.pagine: 285
Anno di pubblicazione: 2017
ISBN: 9788893250658

Buongiorno lettori e ben ritrovati. Oggi vi parlo di un libro che finalmente ha appagato la mia sete di un buon thriller. Per anni ho letto praticamente solo questo genere. Nel tempo, spaziando tra i generi e le letture, sono diventata più esigente e raramente mi sono imbattuta in bei thriller intriganti e non banali. 
Devo dire però che gli autori nordici mi sono venuti in soccorso, motivo per il quale ho avuto buone sensazioni riguardo a questo titolo. A partire dalla copertina, dove la silhouette di due bambine d'altri tempi si staglia su un fondo rosso sangue creando un'atmosfera un tantino inquietante; la storia si snoda tra vicende del passato e del presente con un ritmo costante, non adrenalinico, ma che tiene il lettore costantemente in tensione con il desiderio di scoprire qualcosa in più.
La vicenda inizia con il ritrovamento del cadavere di una donna, morta apparentemente in seguito ad un incidente, probabilmente dopo essere stata vittima di uno stupro. Molti elementi appaiono strani agli occhi degli inquirenti, tra i quali l'aspetto e l'abbigliamento trascurati, i segni di una probabile fuga a piedi scalzi, ma soprattutto la presenza di una vistosa cicatrice da bruciatura che le ricopre metà volto e all'evidenziazione di un importante deficit neurologico emerso da una risonanza magnetica. La vicenda è resa ancor più strana dal fatto che non esista nessuna denuncia di scomparsa che corrisponda a questo profilo. 
L'incarico di indagare viene affidato a Louise Rick, appena nominata direttore della nuova unità di Servizio Investigativo Speciale del Dipartimento danese al quale è affidato per l'appunto il compito di indagare sui casi di persone scomparse. Louise si muove alla perfezione nei luoghi del ritrovamento, essendoci cresciuta.
Partner di Louise è Eik Nordstrøm, agente refrattario ai contatti umani, ai quali preferisce la compagnia di una buona birra.
La telefonata di un'infermiera in pensione che riconosce la donna apre un nuovo scenario alquanto misterioso.
Si tratterebbe infatti di Lise Andersen, un'ex paziente di un Istituto per Minorati Mentali, Eliselund, che accoglieva bambini con disabilità mentali i quali venivano qui abbandonati dai genitori, da cui l'appellativo di "bambini dimenticati". Ad Eliselund Lise ha trascorso l'infanzia con la sorella gemella,  Mette; le due erano inseparabili tanto da venire chiamate con un unico nome: Lisemette. Il mistero sta nel fatto che le gemelle risultano morte all'età di diciassette anni di polmonite, a distanza di pochi minuti l'una dall'altra. Come è possibile che due ragazze muoiano contemporaneamente di polmonite? E se il cadavere ritrovato appartiene effettivamente a Lise, dove è stata negli ultimi trent'anni? E Mette? È stata con lei? È ancora viva? E se lo è, dov'è?
Gli interrogativi si susseguono e mentre una risposta viene data, una nuova domanda si pone.
Una serie di nuovi stupri e delitti, collegati a vecchi casi analoghi complica ulteriormente lo scenario.
Mentre si sviluppa l'indagine conosciamo anche la vita personale di Louise ed Eik, due personaggi con un passato che nasconde un evento traumatico, simile per entrambi. A completare il quadro ci sono Jonas, figlio adolescente di Louise, Melvin, l'anziano vicino di casa che le dà una mano con Jonas e Camilla l'amica giornalista, attualmente alle prese con l'organizzazione del suo matrimonio con il rampollo di una famiglia facoltosa, che non resiste alla tentazione di dare una mano alle indagini con interviste e ricerche risolutive.
Il punto di forza del romanzo sta proprio nell'ottima caratterizzazione dei personaggi, con i quali è facile entrare in empatia, tanto da far desiderare il lettore di saperne di più e sperare che arrivino presto altri romanzi con Louise ed Eik ad investigare.
Si tratta sicuramente di una perfetta lettura per questo periodo afoso, magari accompagnata da un buon tè freddo.


CONVERSATION

10 commenti:

  1. adoro i thriller, credo sia tra i generi a me più congeniali e questo titolo mmmmmmmm mi intriga assai, segno segno Stefy, perché la tua recensione me lo fa già amare!

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  2. Ad agosto me lo leggo pure io. Mi hai convinta. ;-)

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  3. Ciao, sembra veramente bello questo thriller: anc'io una volta ne leggevo molti, poi sono passata al rosa e alla narrativa più in generale, ma qualche volta ne leggo ancora qualcuno ;-)

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    1. Ciao Ariel. Anch'io ogni tanto sento il bisogno di ritornare alla mia prima passione, e stavolta ho trovato il titolo giusto.

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  4. Ecco, un thriller ben congegnato, che pone la giusta attenzione sulla caratterizzazione dei personaggi è la ricetta ideale per me!

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    1. Direi che è il libro giusto per te, Nadia.
      Bacio

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