Non ditelo allo scrittore - Alice Basso

Trama: A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.
Titolo: Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Casa Editrice: Garzanti
Anno Pubblicazione: 2017
Pagine: 316

- In blu gli interventi di Stefi -
Aspettavo da un anno di tornare in compagnia di quella simpaticona sociopatica di Vani e di sapere quali altre avventure Alice le avrebbe fatto affrontare. E tu Lea?
Io inizio a leggere le avventure di Vani e metto il mondo in stand by. Pari pari, siamo tutte sulla stessa barca, mi sa quando parliamo della mittica ex-signorina Basso! 
Mi pare quasi sia una lettura dovuta quando ho faticato su altri versanti: del tipo questa sera mi merito la Vani, porcocazzo! Alice! Hai fatto dire le parolacce a Lea! A LEA, ti rendi conto? Che anche se le frantumi falangi e falangette, implode e quasi ti chiede scusa! Potere delle brave scrittrici... Perché non sto a raccontarvela...io e lei siamo pianeti distanti, ma quanto vorrei assomigliarle! E invece sto sempre a sorridere, ad essere accomodante, ad avere senso pratico e bla bla (che vi dicevo?) ma visto che non si può morire rotondi se si è nati quadrati (sigh, io sono nata tonda e con gli anni continuo ad arrotondarmi...) io mi consolo con la Vani (è la terza volta che mi prendo la confidenza di chiamarla con il suo nome, ora mi telefona e mi diffida - naaaaaa! mica le hai detto che è una personcina dolce e carina? -).  Però io e lei potremmo forse essere amiche, come Laura è amica di Morgana. (o come io e te? Ihihihihi)  Comunque basta parlare di me, parlo di lei. Di meeeeeeeee? Ah no, di Vani...
Questo terzo libro delle sue avventure ci porta un passo avanti ed un passo indietro rispetto gli altri due. (DE-SPA-CITO, PASITO PASITO, ok la smetto).
Il passo indietro riguarda la parte gialla che qui è poco più che un pretesto - io direi che più  che una parte gialla, c'è un intenso lavoro di investigazione (intenso sotto vari punti di vista) - e il passo avanti è tutto nel rapporto con Berganza e nella conoscenza di una Vani adolescente che conduce il lettore a scoprire sempre più e sempre meglio la storia di questo incredibile personaggio. Quanto mi è piaciuto il viaggio a ritroso nella vita di Vani, scoprire la genesi di questo fantastico personaggio e capire un po' meglio come si sono acuiti i suoi spigoli (a proposito di morire quadrati o tondi...). In questo libro inoltre l'entrata in scena di un gosth writer come lei, al quale deve fare da Pigmalione è spassosissima. Ma quanto è antipatico Marotta? E anche qui possiamo sottolineare la bravura di Alice nel renderci odioso un personaggio, tanto quanto ne amiamo un altro, pur essendo caratterialmente molto simili. In questo ci ho proprio visto l'autrice che si divertiva e chissà quanti dei pensieri di Marotta sul suo pubblico di lettori sono mutuati direttamente dai pensieri di Alice Basso (non ce lo dirà mai. O forse sì? Con Alice non si può mai sapere).
Stefi, ricordami di non andare mai ad un incontro con una pinza per capelli e diecimila post it infilati nel libro. Piuttosto ci metto dentro delle tagliatelle crude. Come ti sembra come idea? 
Innanzitutto se ti vedo uscire per un incontro con la pinza nei capelli ti fulmino io direttamente, secondo poi, le tagliatelle non è meglio se ce le spariamo con un buon ragù? Per segnare le pagine puoi sempre mettere qualche scontrino, le bustine del tè, le cerette usate, ma le tagliatelle no! Che poi macchiano anche tutte le pagine, su!
Porcocazzo (ci ho preso gusto) ALLOOOOOOORAAAA abbiate pietà voi scrittori nei confronti di noi umili e adoranti lettori. Che poi se devo dire la verità io penso che il libro una volta pubblicato sia dei lettori quanto degli autori, quindi rassegnatevi ad accettare qualsiasi folle interpretazione. Eh già, rassegnatevi.
A questo punto apro un birretta scura e i Fonzies e mi accomodo sul divano con Stefi e penso che in questo romanzo la Sarca mi si è un pochino intenerita e la cosa mi è piaciuta. Io mi ci accomodo anche, ma tu passa i Fonzies  e la birra e magari se Alice si decidesse ad uscire il quarto libro, sarei anche più felice.
Non voglio spoilerare (guai a te! Anche se non è facile parlare di questo libro senza fare spoiler, io vorrei dirlo a tutti che... ok ok sto zitta, ma voi leggetelo, che io devo parlarne con tutti!!!) , dico solo che spesso leggendo mi sono trovata a ridere e poi a sorridere come una deficiente, (anch'io, anch'io!) con grande perplessità di chi mi sedeva vicino  (ehm...io no. Sarà che chi mi sta vicino è abituato a vedermi sorridere come una deficiente senza un motivo apparente?) e senza rendermene conto mi sono trovata a pag. 316. Ed ora? Voglio il seguito e sono sicura che mi farà penare, perché lo so che la Basso si diverte con noi come fa il gatto con il topo.
Alice! #escistocazzodiquartolibro! Io ti avviso eh! Potresti ritrovarti una combriccola di minchione sotto casa con gli striscioni in mano. E non sarebbe una piacevole visione, te lo assicuro (che poi sai già che livello di minchionaggine possiamo raggiungere quando ci troviamo tutte assieme...vuoi rischiare?)
Scusate, magari vorreste pure un giudizio. Intanto se non avete letto i primi due correte a leggerli, mentre se li avete letti ...siete ancora qui? Dovete leggere anche il terzo perché non è concepibile negarsi un tale piacere per il cervello. Un piacere per il cervello, per gli occhi, per il cuore e per chi vi sta attorno che ha materiale per prendervi in giro per mesi e mesi, per tutte le facce buffe e le risatine sguaiate che farete leggendolo.
Che, si è capito che DOVETE CORRERE IN LIBRERIA A COMPRARE LA BASSO?!?!? Op, op!



 







CONVERSATION

12 commenti:

  1. Lo so, lo so che devo leggere il terzo! Datemi tempo... e magari qualche prolunga alle giornate non guasterebbe, tipo, non so, 27/28 ore al giorno sarebbero gradite! Post molto simpatico, belle le incursioni di Stefy!

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    1. Ciao Nadia e grazie. Se trovi la formula magica per prolungare le giornate, non fare che la tieni tutta per te, condividila!!!

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  2. oh che ridere!!!! la Basso contagia tutti. Devo leggerlo al più presto sto libro!!!

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    1. Hai ragione Chicca, la Basso contagia. Auspichiamo un'epidemia senza possibilità di vaccino ;)

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  3. Da leggere sicuramente come le vostre recensioni, sempre allegre e spensierate

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    1. Grazie Patrizia. La Basso è decisamente da leggere!

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  4. Ahahha, op-op, corro a recuperare gli arretrati!

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  5. Alice Basso è il nuovo fenomeno letterario???

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    1. Alice è un fenomeno! Lei, lei, oltre ai suoi libri.

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  6. ihihih ma Alice è riuscita a far imprecare Lea! Comunque mi associo: #escistocazzodiquartolibro

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    1. Ho imprecato allegramente! Alice mi carica. ;-)
      Lea

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