Tempo di libri, tempo di noi - e tempo di 'Bambini? Quali Bambini?'

Io e Stefania lo scorso fine settimana abbiamo vissuto un'esperienza che non scorderemo mai (Eh no, neanche l'Alzheimer può nulla sul ricordo di questi due giorni!) e che mai potremo rivivere con la stessa intensità perché ha rappresentato una prima volta: insieme ad una Fiera del Libro con gli autori, lontane lontane da casa a vivere due giornate solo per noi. Non possiamo esprimerci in merito alle polemiche "Meglio Milano e meglio Torino?" perché non abbiamo termini di confronto, quello che vogliamo è raccontarvi la meraviglia di partecipare ad un evento tanto grande. Volete venire insieme a noi? Partiamo. Oh! E' già pronta la seconda edizione? Vado a fare il pieno e arrivo!
Appena arrivate sabato mattina siamo rimaste piacevolmente stupite dalle dimensioni della fiera: atmosfera ovattata e temperatura non equatoriale (stranamente). Le temperature si sono notevolmente innalzate quando proprio davanti a noi si è fermata a controllare il programma nientepopodimeno che...Michela Murgia!
Dopo aver ritirato il gomito che si era incastrato tra le costole di Lea le ho detto "Andiamo a salutarla!" Ma Lea tutta timida non ne voleva sapere, quindi io che la timidezza l'ho lasciata al reparto maternità quando ho visto la luce, mi sono fiondata e le ho chiesto se potevamo prostrarci al suo cospetto. Lei è stata carinissima, anche se era di corsa ha accettato di fare una foto con noi e poi ci ha detto di essersi molto divertita quando ha visto che avevamo dedicato un'intera rubrica a lei!
Poi, senza entrare nemmeno in uno stand ci siamo precipitate all'incontro con Rosa Teruzzi dove abbiamo colto le battute finali (segnate che l'autrice consiglia "I milanesi ammazzano il sabato" di Scerbanenco, mentre Massimo Picozzi trova bellissimo "L'alienista" di Caleb Carr). Io già dalle battute finali ho capito che devo assolutamente leggere il seguito de "La sposa scomparsa". Rosa Teruzzi è una persona simpaticissima e poi mi piace da matti come scrive!
Quasi neanche il tempo di salutare Laura Libridinosa (cotogna <3), Laura La biblioteca di Eliza (Letizia!), Chiara Ropolo La lettrice sulle nuvole (LA ROPOLO!!! La donna che torna single e senza figli solo salendo sul treno. - se volete scoprire perchè, vi rimando alla chiacchiera di Laura & Laura e Anna Giovane Reader (Maestà! E mai titolo fu più appropriato, poi vi spiegheremo perchè), ci siamo fiondate a sentire Carlo Lucarelli presentato da Alberto Garlini (un pordenonese d'adozione). Lucarelli mi stupisce sempre per la sua timidezza unita alla simpatia. (A me ha colpito molto anche la barba, luuuuuuunga!)  Ha spiegato che colloca le sue storie in un passato lontano in un certo senso per non compromettersi e dire ugualmente il suo pensiero senza esporsi a polemiche. Solo che in questo modo è costretto a documentarsi in maniera rigorosa su usi e costumi, modi di parlare ecc. perché i suoi lettori sono molto attenti e molto critici (e io che pensavo che in nome della letteratura tutto si potesse! Alcuni scrittori si permettono molte licenze, in effetti, mancando poi di credibilità).
Dopo un panino al volo ho lasciato Stefania e le altre blogger per correre all'incontro con Donatella di Pietrantonio e Michela Marzano. Sono rimasta pensierosa ad osservare le deliziose scarpe della Di Pietrantonio divisa tra timidezza e voglia di gridare "Lei ha scritto il romanzo più bello degli ultimi anni!". Sappiate che ha vinto la timidezza. L'incontro aveva un moderatore garbato, ma non scoppiettante e temo che più di tutto ricorderò l'eleganza della Di Pietrantonio e la voce della Marzano. A volte un reading sarebbe più opportuno e una volta di più mi chiedo perché in Italia, a differenza dei paesi anglosassoni, non sia consuetudine farlo. Qualche reading c'era tra i vari eventi, ma francamente con dieci eventi tutti alla stessa ora è fatto obbligo sceglierne uno a scapito di altri, purtroppo.
Mi sono poi riunita a Stefania (ma che ha fatto lei nel frattempo??? - Io nel frattempo facevo ciò che mi riesce meglio in assoluto: minchioneggiavo con una compagnia di donnine fantastiche, che sono poi quelle che stai per citare) e ho potuto conoscere alcune delle #bancarellablogger: la sorridente Deborah Scheggia tra le pagine - con quel suo accento "de Roma" me la sarei portata a casa e messa sul comodino per ascoltarla parlare! (accompagnata da un fidanzato proprio simpatico, oltre ad essere il terzo insignito del titolo di Santo e Benedetto, per la pazienza infinita con cui si è sorbito i nostri sproloqui e la caparbietà di seguire Debora, che si è chiamata Scheggia non a caso, perché schizzava da uno stand all'altro rifilando a lui borse su borse di libri), Anna Rita Giovane Reader (altissima e con pelle di porcellana e denti splendenti - ecco spiegato il motivo della perfetta aderenza al titolo "Maestà"), la libraia Amanda (Amanda! Che donna! Un vero boss, di una simpatia unica e con un carattere tosto che più tosto non si può) e poi....Monica Coppola (una donnina chiccosissima, che sembra sempre uscita da una rivista di moda, anche se ha addosso il sacco del caffè) e Alice Basso. Dico Alice Basso!!!!!! Alice Basso!!! Un vulcano di simpatia che mette di buonumore anche solo a guardarla, ma se la guardi la prima cosa che pensa è "Che minchiata ho fatto o detto stavolta?". Quando Lea le ha detto "Tu sei Vani Sarca!" lei ha prontamente risposto "Noooooooo!!! Io non sono cattiva come Vani!" E l'ha dimostrato due minuti più tardi: in seguito ad una mia battutaccia ha detto "Se io fossi come Vani mi sarei arrabbiata, invece guardate, sorrido!". Alice, ti adoriamo!

Poi sono scappata verso l'incontro per me più importante di tutti: quello con il mio scrittore preferito (potremmo dire anche prediletto) Fabio Genovesi. Il tema era dal mare alla montagna e niente...era insieme a Mauro Corona e Luigi Maieron e mi ha divertita che una (io) si fa tre ore di macchina per trovarsi di fronte ad un autore che vive a trenta km da casa propria (se mi dicevi che venivi a Milano per Mauro Corona ti lasciavo a casa, sallo!). Corona movimenta le folle, ma io volevo quasi alzare un cartello con scritto sopra "#Fabioseilpiùfortesonoquisoloperte!". Che poi tutte le mie amiche (Laura Libridinosa in primis) continuano a dire che ho una cotta per Fabio. No! Io penso solo che sia una persona meravigliosa, ironica, divertente, sagace, scrittore di razza con una filosofia di vita che sottoscrivo al punto di potermela tatuare addosso (in senso figurato Laura!). I personaggi dei suoi libri a volte mi appaiono nei luoghi più disparati e ci rido e ci piango assieme ("Ti chiami Serena, ma serena non sei stata mai"). Ok, taglio. Resta il fatto che nonostante Genovesi fosse con Corona (e Maieron) lemme lemme, tranquillo tranquillo ha detto quello che doveva dire e io ho esultato perché era proprio come lo pensavo: divertentissimo, ma senza sforzo alcuno. Unico e gli viene naturale esserlo. A fine incontro mandando al diavolo la timidezza, con le gambe di gelatina ho trovato la forza di dirgli che lo ammiro, che ho letto il suo libro e che  ho anche ascoltato l'audiolibro e che per me lui è un mito. Sarò sembrata un'idiota lo so, ma in fondo chissenefrega (ecco la foto nella quale ho perso pure dentiera per la gioia).
Da questo punto in poi le amiche hanno detto che mi ero rotta, nel senso che non funzionavo più: sono emersa molte ore dopo dalla beatitudine, ma se ci ripenso ...sorrido ancora. Segnatevi una data: 5 settembre pare esca il nuovo libro di Fabio. Io lo compro, voi fate come vi pare. (Come direbbe lui).
Mentre Lea smetteva di funzionare, io in compagnia dell'allegra brigata delle blogger alla quale si sono unite Dolci di "Le mie ossessioni librose" e la simpaticissima Stefania Crepaldi (tra l'altro, bellissimo nome!) di "Editor romanzi", ho assistito all'incontro con Sara Rattaro, donna dalla straordinaria dialettica, moderato da Annarita Briganti, la quale, ipotizzando la realizzazione di un film dal libro "L'amore addosso", ha tentato di far interpretare a Margherita Buy la metà dei personaggi del libro. 
Terminata la presentazione abbiamo salutato Sara e dopo la foto di rito abbiamo atteso l'arrivo di Lorenzo Marone, purtroppo solo per un saluto veloce perché l'orario si era fatto tardo. Mi è veramente dispiaciuto non poter assistere a quella presentazione perché avrei voluto vedere la faccia di Laura (Libridinosa) nel momento in cui la signora Briganti ha chiesto a Lorenzo Marone se è stato difficile tratteggiare il personaggio di un prete, Don Vittorio, che prete proprio non è, confondendo l'appellativo "Don" che a Napoli si usa dare in segno di rispetto (ed essendo napoletana...no comment). Chissà se avrà tentato di far interpretare anche il prete a Margherita Buy...
Uscite dalla fiera siamo andate tutte a casa di Laura Libridinosa, dove ci attendeva quel santo del suo Consorte che sfornava pizze da ore per sfamarci tutte! Pizza sublime e compagnia meravigliosa. Senza contare che ha preparato anche la torta per festeggiare il compleanno appena passato di Lea (se ci ripenso mi commuovo). Noi due, Laura, Laura e Chiara abbiamo chiacchierato e riso come delle quindicenni (Laura, zitta!) in gita, il clima era proprio quello!
La mattina dopo siamo risalite in macchina per la nostra seconda giornata di fiera, dove abbiamo incontrato la mitica Rosaria Sgarlata del blog "Niente di personale".
Altra scrittrice che non volevo assolutamente perdere era Michela Murgia. Presentava "Svegliare i leoni" di Aylet Gundar-Goshen, ma sarei andata all'incontro pure se avesse parlato delle 50 sfumature. Michela Murgia è inarrivabile. Parla con una tale scioltezza e proprietà di linguaggio che può dirti qualsiasi cosa, pure delle offese e ti senti onorata. (Concordo in pieno!) L'altra moderatrice aveva sviluppato un po' meno questa dote di fluidità del discorso e avrei voluto poter leggere nella mente per capire cosa ne pensava Michela (Certe sue occhiate qualcosa la comunicavano)  Resta il fatto che a fine incontro la Divina è scappata via e la mia copia di Chirù è rimasta senza dedica. Pazienza, ti amo lo stesso e hai il permesso di calpestarmi con le tue scarpe gialle in tinta con la borsa, ma continua ad essere come sei che mi movimenti le giornate! All'incontro abbiamo incontrato anche Francesca de "Il cuore in un libro", gentile e carina esattamente come ce la aspettavamo, solo più bella dal vivo che in foto! 
Successivamente ho provato ad andare all'incontro con la Kinsella (che doveva parlare di Jane Austen beninteso) ma una folla oceanica mi ha fatto desistere e ho ripiegato su Matteo Bussola. Da lontano ho intravisto pure La lettrice rampante che rideva (penso proprio che fosse lei, ma non ho avuto l'ardire di verificare). Bussola è un vero piacione e sono stata contenta della deviazione. ;-)
Che dire ancora? Che mi ha colpita la possibilità di assistere a più incontri di seguito (a Pordenonelegge risulta complicato dovendo girare da un posto all'altro della seppur piccola città). Avevamo tutti gli autori a portata di mano e mi sono sentita piccola piccola, ma non trascurabile. Del tipo il mondo scorre, il tempo vola, ma io ne faccio parte! Ero una piccola parte del tutto, insieme alla mia Stefi. Che esperienza meravigliosa!
Se dovessi dare un nome a questa esperienza la chiamerai COMPLICITA'. Con le amiche blogger, con gli autori, con Stefania prima di tutto. Questo viaggio ha consolidato la nostra amicizia, ha rafforzato il legame con Laura (ospitale e generosa oltre ogni immaginazione) e con Laura Ciambella. E poi con la Ropolo (mi è sembrato di conoscerti da sempre). Che il mondo sappia che Laura, la mia Carogna, ha un cuore grande come una casa, ma non come la sua, che già è grande, ma molto, molto di più! Ci ha offerto un letto, la cena, il pranzo del giorno dopo, e la possibilità di vivere un'esperienza unica che porteremo nel cuore per sempre. Quello che durerà un po' meno, sono gli addominali che a forza di risate si sono rassodati, ma che faremo ritornare allo stato liquido a suon di Nutella e patatine!

E qui si chiude il nostro resoconto fatto di incontri, libri ed amiche.
Alla prossima avventura.

CONVERSATION

20 commenti:

  1. Vi ho seguite grazie alle foto che ogni tanto Lea mi mandava su messanger, ho esultato per la Murgia che vi ha riconosciute, ho riso un sacco vedendo la faccia di Lea nella foto con Fabio (in estasi e già beatificata) e vi ho invidiate per l'atmosfera da "gita scolastica" che avete vissuto. Non capita tutti i giorni! La prossima volta spero di esserci anche io.

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  2. E niente, continuo a ripetermi lo so, ma arrivo qui e voi mi emozionate, mi fate sciogliere, manco fossi stata lì anch'io, in mezzo a voi. E capisco benissimo cosa intendi Lea, quando parli di quella sensazione di sentirsi minuscola in un tempo che fugge ma di cui sei parte, sono quei momenti in cui realizzi di essere viva.
    Tutta la mia stima e il mio affetto alle due adorabili lettrici quasi perfette.

    P.S. Dell'incontro con Sophie Kinsella ho trovato il video, ma con il mio inglese stentato ho colto giusto qualche parolina. Purtroppo invece di Elisabetta Gnone (amatissima) sulla pagina FB hanno lasciato giusto un paio di foto.

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    1. Rosa, con la tua poesia hai colto nel segno perfettamente. Quando riusciremo a conoscerti di persona? Sarebbe bellissimo.
      <3

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  3. Per voi e per il vostro resoconto depongo un attimo la corona e mi inchino :)
    Io cerco di mettere insieme qualche frase ma scrivere il mio resoconto è peggio delle recensioni. Come si imprimono le emozioni su carta? Tanti baci :)

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    1. Siamo sicure che sarà un resoconto bellissimo e lo attendiamo con impazienza Maestà!

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  4. Però non avete detto che per staccare Lea da Genovesi abbiamo dovuto usare la spatola, quella è cosa importante! Come è importante che poi l'abbiamo legata ad un filo perché ancora un po' e volava via! Io comunque penso che servirebbero mille post per riuscire a dire tutto e voi siete state bravissime a condensare qui tutte le emozioni provate! Ah Bacci... quindicenne tu... ma chi ci crede?!

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    1. Ihhhhh. Per staccarmi da Fabio sarebbe bastata una spatolina piccola, di quelle per dolci. (giuro).
      Grazie per il complimento: abbiamo fatto frullato di emozioni. Io stessa mi sento ancora frullata dopo una settimana.
      Bacio da Lea (figurati se poi la Bacci non risponde personalmente alla presa in giro!)

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  5. Mi mancateeeeee!!!! Non faccio altro che leggere il resoconto e pensare: ma già una settimana è passata?? Uffa! Comunque il mio primo salone è stato un successo grazie soprattutto a tutte voi! Senza famiglia ciambellosa sai che noia... ;)

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    1. Rispondo mentre sul bruciatore ho una tart al profumo di (aspetta che leggo) Soft Blanket. A chi mai starò pensando? Una settimana fa stavamo ancora facendo il pigiama party. Buaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh
      Lea

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  6. Ahh, che due giorni magnifici... Andati!

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  7. ho già tanta tanta tanta nostalgia. Ma tanta tanta. Voglio un nuovo pigiama party (sempre per chi indossa il pigiama!)

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    1. Anch'io voglio un altro pigiama party! Qui! Ora! Io il pigiama ce l'ho e pure Lea, la voglia di chiacchierare non ci manca...che stiamo aspettando?

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  8. Finalmente riesco a commentare questo bel post! Quanto ci ho messo? Più o meno due esami senza risultati! Ahimè! Mi sono davvero divertita a Milano! Siete state tutte così fantastiche che quasi non ci credevo. Un'esperienza che spero di rivivere e spero di incontrarvi di nuovo quanto prima!
    Ah e mi sono anche trattenuta con l'accento! Mi sono detta "Fammi parlare bene che sennò si capisce troppo" XD

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    1. Ecco, tu ora ci prometti che la prossima volta che ci vedremo (perché ci sarà una prossima volta!) non ti tratterrai! Adoriamo il tuo accento Un abbraccio grande e un saluto speciale al sant'uomo che ti accompagna ovunque

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