Giulia Tofana. Gli amori, i veleni - Adriana Assini

TRAMA
Nella Roma barocca di Urbano VIII trionfa l'arte e imperano le feste, ma anche il Tribunale dell'Inquisizione lavora senza soste. Le leggi le fanno ancora gli uomini e le donne le subiscono, assieme ai matrimoni imposti e ai maltrattamenti non puniti, prepotenze a cui nessuno, nemmeno il Santo Padre, intende porre rimedio. La musica cambia, però, quando nella città sul Tevere approda una bella forestiera, Giulia Tofana, giovane plebea di dubbia morale e cuore schietto. Innamorata persa di un barone e amante di un bel frate, non ne sa di scienza né di lettere, ma a forza di trafficare con l'arsenico e l'antimonio, ha messo a punto la formula di un veleno che non lascia tracce, non desta sospetti. Un veleno perfetto, dunque, che però non è per tutti: paladina di giustizia, Giulia lo vende soltanto alle donne. Per liberarsi di mariti grevi e maneschi, che non hanno scelto. 
Titolo: Giulia Tofana. Gli amori, i veleni
Autore: Adriana Assini
Editore: Scrittura & Scritture
Collana: Voci
N.pagine: 240
Anno di pubblicazione: 2017
ISBN: 9788889682968
 Giulia Tofana è un personaggio realmente esistito, ma di lei si sa molto poco. Si dice che tra il 1633 e il 1651 abbia causato la morte per avvelenamento di circa seicento uomini, attraverso la somministrazione a piccole dosi della cosiddetta "acqua tofana", un potente veleno inodore e insapore di sua formulazione a base di arsenico, che causava una morte apparentemente naturale. Il deceduto, infatti non presentava i classici sintomi dell'avvelenamento e al momento della morte conservava un colorito roseo, a patto che le dosi e i tempi di somministrazione venissero rispettati.
Si narra che Giulia Tofana vendesse questo suo preparato solo alle donne, vittime di matrimoni combinati, abusate e maltrattate dai mariti.
Sulla base di queste poche notizie Adriana Assini ha intessuto la trama del suo romanzo e ci ha regalato il ritratto di una donna forte e appassionata, che lotta ogni giorno per affrancarsi dal destino di miseria e squallore che la vita le ha riservato, facendola nascere in uno dei sobborghi più squallidi di Palermo da madre prostituta e padre ignoto, regalandole ben poche gioie.

"Indomita guerriera di battaglie perse, accusò la stirpe di Adamo di prevaricare la volontà delle donne in ogni circostanza, decidendo sulla loro pelle secondo le proprie convenienze."

Giulia condivide la casa con Girolama, sorella di latte, donna concreta e superstiziosa, unico regalo avuto dalla madre. Mentre Girolama cerca di trovare il lato positivo nella loro condizione di meretrici, cercando di accaparrarsi i clienti più ambiti, Giulia proprio non ci sta e per loro sogna un futuro migliore, soprattutto da quando si è innamorata, ricambiata, di Manfredi, un avvenente barone al quale Giulia nasconde le sue origini e il modo in cui si guadagna da vivere: vendendo il suo corpo e i suoi veleni. Sapendo che Manfredi non potrebbe mai opporsi alle convenzioni sociali, decide di mettere da parte più soldi possibili per comprare il titolo di marchesa e poter così ambire a diventare sua sposa.
Giulia è una bella donna e attira gli sguardi di molti uomini, perfino quello di un frate,  Nicodemo, che le confessa di essere innamorato di lei. Frate Nicodemo, uomo di cultura più che di fede, le svela di aver scelto la vita monastica non per vocazione ma per avere l'opportunità di studiare ed affrancarsi da una vita di miserie e per questo la comprende.
In seguito ad una vedovanza sospetta gli eventi precipitano e Giulia si vede costretta a fuggire da Palermo e partire alla volta di Roma in compagnia di Girolama e del frate, salvo poi rendersi conto che le miserie umane non hanno patria e ritrovarsi ad aiutare le poverette che le chiedono aiuto vendendo loro la sua "acqua tofana".
Giulia è un personaggio tormentato ma che affronta la vita a testa alta, e nonostante sia storicamente un personaggio negativo, una serial killer, Adriana Assini riesce a renderne un ritratto più che positivo, una di quelle donne che si portano il mondo sulle spalle, delle quali io ho il massimo rispetto. Con la sua forza e la sua caparbietà nel volersi costruire una vita dignitosa e la sua lotta contro le violenze che le donne erano costrette a subire, è stata una vera precorritrice dei tempi, una sorta di "giustiziera", anche se dubito che nella realtà le sue motivazioni potessero essere così etiche. Per i personaggi maschili invece non ho nutrito molta simpatia: il bel barone, nonostante fosse imbrigliato dalle convenzioni sociali avrebbe potuto lottare un po' di più per difendere il sentimento che diceva di provare; in quanto al frate l'ho visto come l'emblema dell'ambiente che rappresentava, attaccato ai privilegi che la tonaca poteva garantirgli.
Adriana Assini è bravissima nel ricostruire il periodo storico, arricchendo la narrazione di particolari ed episodi che permettono al lettore di immergersi completamente nel contesto, rendendo le ambientazioni molto realistiche e la lettura estremamente coinvolgente e godibile.
Una romanzo che consiglio decisamente agli amanti dei romanzi storici.
Ringrazio Scrittura & Scritture per avermi omaggiato di una copia cartacea.

 


CONVERSATION

13 commenti:

  1. Io voglio questo libro, possibilmente corredato di una seconda vita!

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    1. Per il libro si può rimediare, per la seconda vita...tutto quello che posso fare io è anticiparne l'inizio agevolando la fine della prima!

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  2. Anche io mi associo a La Libridinosa! Questo libro è meraviglioso e lo si capisce dalla tua recensione, cara Stefy! Devo leggerlooooo :)

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    1. Sono felice di essere riuscita a trasmetterti il piacere di questa lettura.
      Un bacione

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  3. Bellissimo Stefy! Non lo conoscevo e ti ringrazio per averne parlato. Amo le storie di donne, amo i romanzi storici, insomma lo segno subitooooo! Un bacio!

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    1. Segna, segna! Giulia è proprio un bel personaggio ;)
      Bacio

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Che consiglio affascinante! Il romanzo storico non è un genere che prediligo, ma i pochi che ho letto li ho amati visceralmente. Lo segno subito!
    Non è che tra le pagine si trovano le dosi per fabbricare l'acqua tofana?
    Ci si potrebbe liberare di un bel po' di feccia :-P

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    1. Purtroppo ci sono solo gli ingredienti base, ma non le dosi esatte. Comunque vale sempre la teoria del sedersi sulla sponda del fiume: prima o poi passano tutti di là. ;)

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