Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali - Ransom Riggs

 TRAMA
Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?
Titolo: Miss Peregrine. La casa dei Ragazzi Speciali
Titolo originale: Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Autore: Ransom Riggs
Traduttore: Ilaria Katerinov
Editore: Rizzoli
N.Pagine: 383
Anno di pubblicazione: 2016
ISBN9788817090018

 
Questo libro staziona nella mia WL da quando ho visto il trailer del film che ne è stato tratto, diretto da Tim Burton, e che mi ero ripromessa di leggere prima che il film uscisse. 
Poi, come spesso accade, le contingenze della vita mi hanno portata a fare scelte diverse da quelle programmate, il film è uscito e non ho resistito al richiamo di Tim: sono andata a vederlo e mi è anche piaciuto parecchio; d'altronde sono certa che amerei alla follia anche la pubblicità delle dentiere, se fosse diretta da Tim Burton!
Ora, complici un paio di challenge alle quali partecipo, è arrivato il momento della lettura di questo famigerato romanzo.  E sì, mi sarei picchiata da sola, provando anche un certo gusto sadico nel farmi male, per averlo letto dopo il film, perché quest'ultimo è abbastanza fedele alla carta scritta e quindi tutta la suspance e parte della magia si sono irrimediabilmente affievolite.
Devo dire però che, nonostante questo, ho trovato la lettura molto piacevole, complice anche lo stile narrativo molto fluido e scorrevole e l'inserimento nel testo di numerose documentazioni fotografiche (che a margine del libro ho scoperto essere foto reali, alcune volte solo lievemente ritoccate, scovate in mezzo a collezioni private) che hanno rafforzato la narrazione, rendendola spesso molto realistica e quindi verosimile.
Ho amato molto il rapporto tra Jacob e il nonno, l'unico familiare con il quale il ragazzino riesce a creare un legame vero e la loro ammirazione reciproca, e in particolare la figura del nonno, costretto a lottare contro le discriminazioni,  sia per la sua condizione di Speciale che per il suo essere ebreo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ho percepito questo romanzo dalle atmosfere magiche, ma mai forzate, come un inno al coraggio:
-   il coraggio delle scelte difficili, qualunque strada si decida di intraprendere;
-   il coraggio che trae forza dalla disperazione, e diventa superamento delle peggiori paure;
-   e il coraggio di essere se stessi, con le proprie diversità, che da limiti si trasformano in opportunità.
E ora non mi resta che leggere i seguiti, ovviamente prima che escano le trasposizioni cinematografiche (in caso contrario, siete autorizzati a picchiarmi, con moderazione, si intende).
"Avevo sempre saputo che il cielo era pieno di misteri, ma soltanto ora avevo la consapevolezza di quanti ne conteneva la terra." 



CONVERSATION

21 commenti:

  1. Io invece il film al cinema me lo sono persa. Anzi, facciamoci del male, lo dico: quest'inverno mi sono persa TUTTI i film! E pensare che c'era una scelta ampissima, una più promettente dell'altra! Sigh sigh.
    E vabbe'. Parliamo del libro.
    Non mi è dispiaciuto, ma non arriva a guadagnarsi un posto tra i miei fantasy preferiti.
    La cosa più strana poi è che a me è parsa molto più magica e misteriosa l'ambientazione della Florida che non quella della fittizia Cairnholm. Sotto questo aspetto la prima parte del libro è quella che più mi ha conquistata. Però della seconda parte mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Emma, caspita quant'è tosta questa ragazza!
    Su una cosa mi trovi pienamente d'accordo: il modo in cui si intrecciano e a tratti si identificano le mostruosità compiute dai nazisti da una parte e dai Vacui (o Hollows) dall'altra ... questo è senz'altro l'aspetto più riuscito del romanzo. Secondo me sarebbe una lettura da incoraggiare anche nelle scuole, per mostrare ai ragazzi un nuovo modo di leggere la storia della Shoah.

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    1. Concordo con te sul fatto che la prima parte in Florida è più misteriosa ed intrigante della seconda, anche se l'ho trovata forse un po' troppo dilatata rispetto alla seconda parte. Mi trovi d'accordo anche sul fatto che andrebbe dato come lettura nelle scuole come approccio diverso alla Shoah.
      E per i film, fortunatamente non hanno data di scadenza, come i libri: c'è sempre tempo per recuperarli!
      Un bacione, Stefi

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    1. Allora buona lettura! E spero sia piacevole anche per te ;)
      P.S. Tu il film l'hai visto?

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  3. Non ho visto il film e non ho letto il libro a lo sto puntando da un po'...
    Credo che sará una delle mie prossime letture!
    Un bacio!

    Nuovo post sul mio blog!
    Ti aspetto da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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    1. Ecco, non fare il mio errore: assolutamente prima il libro! Buona lettura ;)

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  4. voglio la pubblicità delle dentiere! (magari pure con Johnny Depp). Concordo con te sul regista, lo adoro, io non l'ho ancora visto, così magari recupero il libro prima ecco

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    1. Oddio!Johnny Depp con la dentiera no! Magari gli facciamo fare l'odontotecnico, che dici? Magari stile Sweeney Todd...
      Tu però prometti che leggi prima il libro e DOPO guardi il film!

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    2. ti dirò che Johnny Depp mi va bene pure con la dentiera, ihihih non mi formalizzo. In stile Sweeney Todd ho un po' timore (un po' ovviamente è un eufemismo, se ripenso a quel film non dormo!) Ihihihhi
      Giurin giurella

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  5. Mai e poi mai prima il film poi il libro!!!! Era meglio se sceglievi la dentiera Stè ;-)
    Io l'ho letto diversi anni fa e lo ricordo come un libro carino, ma non entusiasmante ecco. Devo vedere il film che non ho dubbi, non mi deluderà.

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    1. Eh, lo so...mi sto ancora fustigando, ma non potevo rifiutare alla mia donnina un pomeriggio al cinema.
      Buona visione, un bacio

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  6. Buongiorno Stefania, anch'io ho letto il libro negli ultimi giorni e sinceramente sono rimasta un po' delusa. Sarà che avevo delle aspettative altissime dopo aver visto il trailer del film (Tim Burton è eccezionale) e *dovevo* leggerlo prima di vedere il film - me lo sono perso al cinema, lo recupererò in DVD - ma mi aspettavo molto di più. Bellissime le foto, bellissima soprattutto l'ambientazione nel Galles contemporaneo (piovoso, grigio e freddo come piace a me), ma i personaggi mi sono sembrati tutti un po' già visti, piatti e bidimensionali e questo è strano, dovendo essere dei bambini con capacità fuori dal comune... non so, mi è sembrato come se l'autore avesse fatto un catalogo un po' freddo, facendo a gara per elencare caratteristiche sempre più strane, ma senza renderle "vere".
    Comunque secondo me questo sarà il raro caso in cui il film è meglio del libro, perché la storia c'è, eccome, solo che come svilupparla dipende tutto dalle mani dell'autore...
    Buona giornata da Eva

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    1. Effettivamente il potenziale poteva essere sfruttato di più; il film è spettacolare, anche se in alcuni tratti più horror del libro.
      Vedremo come andrà con i seguiti.
      Bacio

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  7. Posso andare controcorrente? Io ho letto il libro prima del film, e siccome l'avevo apprezzato molto sono andata tutta contenta a vedere il film, che invece mi ha deluso molto. Trovo che il film abbia appiattito le relazioni umane presenti nel libro; incasinato la storia dei viaggi nel tempo; e spinto per un finale aperto ma quasi autoconclusivo che non è nel libro. Però il libro è bello eh. :)

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    1. Puoi! A me il film è piaciuto, ma la mia venerazione per Tim Burton potrebbe avermi un filino condizionata ;)
      Però concordo con te sui viaggi nel tempo.
      Bacioni

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  8. Letto il libro alla sua uscita, un giorno passando in libreria mi colpì molto la copertina e le immagini racchiuse all'interno. Lo custodisco gelosamente e forse dovrei rispolverarlo per recuperare i seguiti. Ora, mi ricollego a Lisse, so che a molti il film non è piaciuto! Io non ho avuto modo di vederlo, recupererò anche lui, anche perché Tim mi piace molto come regista :)
    Il libro però mi aveva stregata! Bacio

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    1. Ciao Anna.
      Sono sicura che il libro mi avrebbe presa molto di più se non avessi già conosciuto la storia. Tipograficamente è meraviglioso e fai bene a custodirlo gelosamente!

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  9. Ciao Stefy :) Io ho letto il libro circa un anno fa, o forse anche più.. mi era piaciuto per l'originalità ma devo ammettere di essere rimasta eccessivamente entusiasta infatti ad oggi non ho recuperato i libri successivi.. il film invece ho intenzione di vederlo ;)

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    1. Ciao! Io ho avuto come la sensazione di sospeso alla fine del libro, che mi ha invogliata a leggere anche i seguenti. Il film non ti deluderà.
      Un bacio,Stefi

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  10. Sono davvero curiosa di leggere questo libro, bella l'idea delle documentazioni fotografiche :) Ho appena scoperto questo blog, mi iscrivo subito!
    A presto,
    Serena

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    1. Ciao Serena e benvenuta!
      La scelta tipografica è decisamente uno dei punti di forza di questo libro, dà un tocco di realismo in più.
      A presto, Stefi

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