La Rubrica





Cara Stefi,
qui urge una rubrica settimanale che spezzi la routine recensione, recensione, recensione per arrivare ad una routine recensione, rubrica, recensione. Che ne dici? Dico che ce lo siamo dette un sacco di volte, ma ancora non ci era venuta l'illuminazione giusta.
Tempo al tempo Stefi, bisogna pensarci bene. Comunque pensa che ti pensa ho pensato che di argomenti che spaziano dai libri, ai lettori, ai protagonisti dei libri, a chi lavora con i libri e ai blog che trattano di libri, insomma di argomenti ne avrei. E che, te li tieni in saccoccia?  Con cosa cominci?
Tanto per rompere il ghiaccio vorrei mantenere una promessa, ossia quella di parlare dei 5 peggiori tipi di bibliotecario che un lettore può trovare sulla sua strada. Immagino che tu abbia presente il tipo vero? Eeeeeeeh...purtroppo ce l'ho ben presente...
Ecco, partiamo da questo.
Rubrica La Rubrica (l'originalità di questo titolo è stupefacente): 5 tipi di bibliotecario che ti fanno desiderare di acquistare i libri online o di andare in libreria o comunque di non varcare in alcun modo la porta dell'edificio pubblico denominato BIBLIOTECA.
1. Il bibliotecario con il sedere incollato alla sedia. (L'ho sempre detto che la colla va data solo a chi la sa usare. Magari gli si è rovesciata accidentalmente...) Tale bibliotecario ha qualche difficoltà a svolgere un buon servizio di reference, ossia a dare delle risposte alle domande. Predilige rispondere con un ulteriore domanda. (Sinonimo di estremo acume, direi.) Esempio: "Avete l'ultimo libro di Antonio Manzini?" Risposta: "Antonio Manzini? Ha provato a vedere?"
(no, altrimenti non ti facevo la domanda)
"Mmmmm, provi a guardare nel secondo scaffale collocazione 853 MAN" (e alla risposta: "Guardi, ho provato a vedere, ma proprio non lo trovo", ribattono "Eppure è proprio là, provi a vedere meglio" Grrrrrrrrr)
Altro esempio (documentato da una nostra amica): " Ha il libro Arcobaleno?"
"Il libro Arcobaleno?"
"Sì, ha Arcobaleno?"
"Le è stato detto che lo abbiamo?"
 "Ma non so, mi servirebbe e vorrei sapere se lo avevate."
 "Quello del pesciolino?"
 "Sì."
 "Pensa che potremmo averlo?" (Ma che domanda è? Se te lo chiedo, non è evidente che io pensi che tu lo abbia?) "Glielo ha detto qualcuno che lo abbiamo?" (E' un segreto di Stato?)
"No, ma magari lo avete."
"Potremmo averlo in effetti. Lo ha cercato?"
"No, prima ho chiesto a lei perchè gli albi sono molti."
"Capisco. Provi a cercarlo." (E lei, per caso, ha provato a cercare un altro lavoro?)
CIAONE! (sarei andata a casa a "Le è stato detto che lo abbiamo?")
Ecco, andare in biblioteca non è una caccia al tesoro, soprattutto se lo stabile è di 60 mq.
2. Il bibliotecario che non sa farsi gli affari suoi. (L'odio profondo)
E' evidente che se un utente che chiede aiuto va aiutato, uno che vuole girare indisturbato va lasciato in pace Anche perchè potrebbe rivelarsi alquanto irritabile. I bibliotecari (si sappia) non sono pagati a cottimo: se un utente esce senza libro non cade il mondo. Non è possibile caricarli di libri che non desiderano. "Prenda prende questo bel libro: è piaciuto a tutti" (ma tutti chi?)
3. Il bibliotecario moralista, che è una degenerazione del bibliotecario sopra descritto. Dunque se voglio prendere in prestito il marchese de Sade non c'è bisogno che mi si faccia l'occhiolino o la faccia scandalizzata. Inoltre se sono un uomo e voglio un libro di Danielle Steel, non sono necessariamente gay e se voglio Harry Potter e ho superato i 50 anni non è detto che sia affetto da sindrome da Peter Pan. Un po' di discrezione è sempre una buona regola. Poi ci sono gli utenti che regalano i libri alla biblioteca preventivamente epurati dalle parti considerate "scabrose". La conversazione è andata più o meno così "Le ho portato questo libro per la biblioteca" "Oh, grazie, tra l'altro non l'avevamo. Ma, scusi, mancano alcune pagine qui, sembrano strappate" "Ah sì, le ho tolte io perché erano un po' troppo hard, magari gli utenti potrebbero non gradire" "..."
4. Il bibliotecario che la tira lunga (Mannaggia, quelli proprio non li reggo. Un libro ti ho chiesto, non la composizione del tuo albero genealogico, e nemmeno della tua cartella clinica me ne importa una cippa: se sei un catorcio lo vedo da me!). No, dai Stefi non fare così, in fondo se il bibliotecario ci tiene a raccontarti tutta la sua vita in puntate settimanali da trenta minuti, chi sei tu per opporti? non mi vorrai mica dire che hai di meglio da fare e che lui/lei invece dovrebbe LAVORARE??????
5. Il bibliotecario che non è un bibliotecario. Ecco, quella sono io! Quando entro in una biblioteca (ebbene sì, ne frequento più di una) e un utente chiede un libro che abbia determinate caratteristiche, io inizio a dirmi "Zitta, stai zitta, lascia fare il suo lavoro al bibliotecario, che per altro è più che competente" e mentre mi ripeto mentalmente questo mantra, non so come, mi ritrovo a dire "Beh, potrebbe provare questo, oppure quest'altro" con l'utente che mi guarda come fossi Mork appena sceso da Ork (i vintage l'hanno letto canticchiando, ammettetelo) e quando vedo quello sguardo vorrei solo aprire le dita, dire Nano-nano ed andarmene...
Stefi hai reso bene l'idea (nano-nano...sono vintage come te), ma io veramente mi riferivo al bibliotecario che è stato destinato alla biblioteca perchè in nessun altro ufficio comunale era gradito, quello che viene spedito in esilio, solo che poi il purgatorio è per tutti quelli che frequentano la biblioteca.

Ad ogni modo, se vi imbattete in uno di questi cinque tipi di bibliotecario, abbiate pazienza (perlomeno se vi capita solo qualche volta): siamo umani e magari quel giorno abbiamo mal di piedi, o la luna storta, o ci hanno appena bistrattati, o a pranzo abbiamo mangiato la besciamella e siamo intolleranti al lattosio oppure (orrore) voi siete uno dei cinque utenti che temiamo maggiormente. Quali sono? Vi rimando al precedente post.
Il cerchio si chiude: utenti e bibliotecari hanno avuto quel che si meritavano.
Fine della prima puntata della Rubrica la Rubrica.
Prossimamente vi parleremo del misterioso rapporto tra book blogger e casa editrici che potremmo riassumere, per quanto ci riguarda, con il titolo del libro di De Silva "Non avevo capito niente". 
Nano-nano da 

CONVERSATION

24 commenti:

  1. Nano-nano ragazze! Io lo ammetto, le biblioteche le frequento pochino. No Lea, non piangere, ti prego! Il fatto è che a Tradate ne avevo una bellissima, ma proprio bellissima: graaaaaande, pieeeeeena di libri, con delle bibliotecarie che erano competenti, gentili e simpatiche e organizzavano anche tanti eventi. E, insomma, passare da lì a qui... AIUTO! Io della bibliotecaria di qui ho visto solo la radiografia, nel senso che è maaaaagra, talmente magra che quando sono entrata in biblioteca mica l'avevo capito che fosse persona reale. E poi è antipatica (ma non antipatica come la Bacci che fa ridere!), è acida e incompetente. E allora io sto a casa e sogno bibliotecari come Leuccia e come Fabio!

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    1. Antipatica che fa ridere non me l'aveva ancora detto nessuno. Intanto io come bibluotecari ho Leuccia e Barbarella, che tu non conosci, ma è brava, competente, gentile, disponibile, tale e quale a Lea! Tié!

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  2. Fino a qualche anno fa, andavo spesso in biblioteca perché si era instaurato un rapporto bellissimo con la bibliotecaria, una persona dolce quasi quanto Lea. Adesso che è andata in pensione, alla pubbllica non ci metto quasi più piede, perché chi la sostituisce è antipatico e incompetente. Tuttavia, insieme ai ragazzi dell'associazione di cui faccio parte abbiamo messo su una biblioteca per la nostra sede, fruibile a tutti. Continuo a credere nel l'importanza delka condivisione di libri pubblici!

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    1. È proprio un peccato che le persone sbagliate vanifichino il lavoro di chi le ha precedute. Beava Cecilia che ti stai dando da fare per divulgare il piacere della lettura!

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  3. Mi chiamo Mork, sull'uomo vengo da Ork... ehm scusate, ma non ho resistito!
    Ah bibliotecari... beh nel primo caso rientra anche quello che sta seduto, si lima le unghie e fa conversazione indiscriminata con collega urlando ai quattro venti che il marito ha problemi di prostata e che la figlia si vuole fare un tatuaggio sulla chiappa... giuro, mi è successo pure questo....
    Brave ragazze!!!

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    1. Na-no na-no, la tua manoooo, na-no na-no, ora il fiancooo! (Non ce l'ho fatta neanch'io...)
      Ah! La meraviglia della fauna umana...
      Grazie Laura 😉

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  4. Io ho iniziato a frequentare la biblioteca da quando conosco Lea e in particolare la sua biblioteca. È vero anche ci sono stata solo un paio di volte, ma solo perché preferisco acquistare i libri che leggo.

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    1. Lea alla conquista del mondo dei lettori! La sua poi, è proprio una biblioteca accogliente e carina!

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  5. Che spasso ragazzuole! mi avete fatto tornare in mente la bibliotecaria dell'ultima biblioteca che ho frequentato assiduamente qualche anno fa: incollata con la colla vinilica alla sedia, non giovanissima, unghie di lunghezza e colore inquietante. Non era un fiore, ma in quella biblioteca ho letto e portato a casa di tutto di più. Adesso che ho l'ereader ci vado raramente.
    Nano nano e W Mindy, che io ricordo bellissima!

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    1. Nano nano, Tessa!
      Per fortuna i libri sono più simpatici di certi bibliotecari!
      W Mindy! Io la adoravo, tanto che andavo a scuola pettinata come lei (ops...sto rivelando troppo sulla mia età)

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  6. Voglio sapere chi delle due ha deciso di chiamare questa rubrica La Rubrica (no, perché io non avrei mai osato tanto, per cui, Lea o Stefania, adesso ti trovi con affetto e stima da parte mia triplicati).
    Detto questo, confesso che la sola biblioteca che abbia mai frequentato è quella di facoltà. Pregi: funzionale e discreta. Difetti: remote probabilità di trovare un Manzini accanto alla Divina Commedia.

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    1. Ciao Rosa! Il nome della Rubrica in realtà e uscito durante una conversazione con le due Laure. Se non ricordo male la proposta è stata di Laura 2.0 e Lea ne è stata subito entusiasta! Quindi onore e stima a loro due!

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  7. Ciao ragazze, che bell'idea, complimenti ❤
    Io frequento la biblioteca da tempo, più o meno dall'età di 8 anni, ed è un posto che mi piace molto. Per fortuna nella biblioteca del mio paese i bibliotecari lavorano, ovvero ti aiutano se hai bisogno, ma non disturbano / chiedono se il tal libro lo hanno / ti raccontano vita, morte e miracoli.
    Solo una volta mi è capitato di andare e cercare un libro di Shakespeare e, dopo averlo cercato nella sezione, consultato il computer (che sia benedetto!) e aver notato che era in prestito da circa 4 anni, mi sono recata dalla bibliotecaria e ho chiesto. Dopo avermi fatto attendere 20 minuti, durante i quali ha cercato in lungo e in largo nel magazzino, torna e mi dice che forse ho ragione, è ancora in prestito - ergo, mai stato riportato e quindi perso.
    Da qualche anno non vado più in biblioteca perché ho accumulato così tanti libri da leggere che tra poco esco io dalla stanza, ma ora mi sono data un freno e penso proprio che tornerò ben volentieri alla ricerca di titoli interessanti da prendere in prestito!

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    1. Che bello sentire che ci sono molte persone che amano il proprio lavoro e che ci si dedicano con passione!

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  8. Sto piangendo dal ridere - a partire dal nome della rubrica. Fantastica! E fantastiche voi! xD
    Dunque, io in biblioteca ci andavo come utente quando ero bambina e poi quando cercavo i libri per l'università - e lì era tutto un "registrati all'OPAC e cercateli da sola, se li trovi fai richiesta di prestito e vediamo se darteli o meno".
    Poi ho fatto il tirocino universitario di tre mesi nella biblioteca del mio comune e il servizio civile di undici mesi nella biblioteca di un altro paese e posso dire orgogliosa di non essere stata il genere di "bibliotecaria" dei vostri punti.
    Se gli utenti volevano guardare, la strada la conoscevano e liberissimi di fare. Se cercavano un libro, io guardavo nel sistema se c'era e glielo andavo a prendere a scaffale. Nel caso non ci fosse stato perché fuori a prestito oppure non in nostro possesso, lo chiedevo ad un'altra biblioteca tramite il prestito interbibliotecario. Al massimo chiedevo delucidazioni su autore e titolo nel caso questi fossero stranieri e gli utenti stessi non erano sicuri dello spelling. Mi facevo gli affari miei e non andavo a fare domande personali, al contrario della mia collega che attaccava discorso sulla vita sua e quella degli altri e non finiva più e che davvero era lì perché non la volevano da nessun'altra parte.

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    1. Grazie mille! Siamo felici di averti divertita, ed io in particolare sono felice di sapere che in giro esistono dei cloni di Lea!

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  9. Hiiiiiiiii
    Sembra quasi un Ai Confini della Vita Vissuta con un mix di mi piacerebbe, non mi piacerebbe, mettiamoci un pizzico di fantasia!
    E questo dimostra che il mondo è proprio piccolo! E pure sempre statico!
    Besitos, Marina

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    1. Eh, Marina! Mi sa che i confini li abbiamo valicati! Tu puoi capire 😂😂😂

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  10. Hiiiiiiiii
    Sembra quasi un Ai Confini della Vita Vissuta con un mix di mi piacerebbe, non mi piacerebbe, mettiamoci un pizzico di fantasia!
    E questo dimostra che il mondo è proprio piccolo! E pure sempre statico!
    Besitos, Marina

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  11. Ricordo la prima biblioteca che ho frequentato.. e la bibliotecaria che mi ha accolto. Avevo 12 anni, richiedevo 15 libri al mese e lei era sempre gentilissima, disponibile e dolce!!! Un amore!!!
    Poi è partita per andare in Africa ad aiutare i bambini orfani... e non è più tornata. D'altrode una persona dal cuore grande non avrebbe potuto fare altrimenti!
    ma... Tragedia! Da allora si sono susseguite bibliotecarie/i maleducati, amorfi, incompetenti, spazientiti e chi più ne ha ne metta.
    Ora ho cambiato casa e biblioteca... e i biblitecari sono due: uomo e donna freddi. Talmente freddi e distaccati che quando entri in biblioteca ti si ghiaccia il sangue nelle vene, ti senti schiacciare dalle pareti e vorresti fuggire!!
    Ecco perchè ordino tutto da casa tramite pc e vado là solo per ritirare e consegnare libri. :(
    E ogni penso: cosa darei per essere al vostro posto tra tutti questi libri, e accogliere la gente con un bel sorriso!!!

    Ma a parte tutto questo papiro (scusate ragazze), la vostra rubrica è la più bella che io conosca! mi fate ridere tantissimo!! vi adoro!! :D

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    1. Cara Jasmine, intanto grazie per i complimenti!
      Vedo che hai provato due diversi tipi di bibliotecari che sono agli antipodi, ma esiste anche la via di mezzo! Personalmente sono molto affezionata a tutti i miei utenti e ho ragazzine come lo sei stata tu che mi chiedono un sacco di libri.
      C'è sempre speranza ;-)
      Un bacione da Lea

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    2. Ah Lea, immagino esista una via di mezzo, e spero tanto di trovarla un giorno!
      Ovviamente nel mio immaginario ideale, entrando in biblioteca trovo una tua copia ad accogliermi!! :) :)
      Un abbraccio!

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  12. nano nano anche a te! Siamo in tante a capire, mi rincuora ihihih. Le mie bibliotecarie non rientrano in questi tipi, ma le ho selezionate. Sì cambio biblioteca se la bibliotecaria non mi piace!
    Ma la rubrica La Rubrica quindi è 5 tipi di ... ogni settimana? Non vedo l'ora di scoprire i prossimi! Baci

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    1. Ciao Chiara,
      fino a quando ne troviamo almeno 5 saranno "cinque tipi di" ...poi chissà.
      E' una Rubrica molto aperta, d'altra parte si chiama la Rubrica.
      Ih, ih, ih.
      un caro saluto da Lea

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