Il sogno di Anna - Lucia Tilde Ingrosso

 


Trama: Anna ha quindici anni, vive a Milano e vorrebbe fare la giornalista. Nel suo diario ha scritto una frase di un articolo della Politkovskaja pubblicato poco prima che fosse assassinata: “Non sono un vero animale politico. Non ho aderito a nessun partito perché lo considero un errore per un giornalista, almeno in Russia. Quale crimine ho commesso per essere bollata come ‘una contro di noi’? Mi sono limitata a riferire i fatti di cui sono stata testimone. Ho scritto e, più raramente, ho parlato”.
Queste parole sono la sua guida, il suo punto di riferimento, soprattutto quando i suoi compagni la prendono in giro e quando sua madre non le parla perché vorrebbe vederla avvocato.
Anna però è testarda. Adora il ticchettio della tastiera e sogna luoghi lontani da visitare e storie da raccontare.
Nel suo piccolo, incontra dilemmi pratici e morali: è più giusto dare visibilità a chi ti è amico o a chi se lo merita? Come reagire alle intimidazioni e alle lusinghe? Come raccontare una storia con sentimento mantenendo contemporaneamente la lucidità di giudizio?
La determinazione della nostra eroina basterà a farle realizzare il suo sogno?
Di certo l’incontro con Stefano, misterioso ragazzo dalla pelle bruna e dagli occhi d’ebano, non le faciliterà la vita, soprattutto nel rapporto con la madre, severissima e apprensiva. Ma servirà certamente ad arricchire il suo bagaglio di consapevolezza e di valori fatti di tolleranza, giustizia,



Titolo: Il sogno di Anna
Autore: Lucia Tilde Ingrosso
Casa editrice: Feltrinelli
Anno edizione: 2016
Pagine: 233


RECENSIONE: Ogni anno seleziono dei libri da proporre alle classi terze di quella che ora si chiama Scuola Secondaria di Primo grado, ossia la vecchia Scuola Media. Il mio intento è sempre lo stesso: cercare di far venir agli alunni la VOGLIA DI LEGGERE. Ci provo in ogni modo: con i fumetti o le graphic novel, con testi che parlano d'amore, di esclusione, di bullismo, di amicizia, di quanto sono pallosi i genitori. I colpi bassi sono ammessi: perseguo un nobile scopo e non mi faccio scrupoli.
Ogni tanto però mi trovo tra le mani dei testi meno ammiccanti di Fuga dalle scuole medie o di Diario di una Schiappa (che comunque propongo), dei romanzi che parlano di ideali, di sogni da realizzare, ma con impegno e dedizione, non con l'arrivo di un colpo di fortuna.  I ragazzi rispondono bene, spesso mi stupiscono: se si alza l'asticella, saltano più alto.
Questo libro mi è capitato tra le mani un po' per caso: forse è stata la libraia a lasciarlo sopra la pila, forse me lo ha suggerito, ma con discrezione. Non ricordo con precisione, ma so per certo che dopo due ore lo stavo già leggendo con quella sensazione frizzante che coglie il lettore quando sente che ha trovato qualcosa di buono. E' un pizzicorio che ben conoscete vero?
Mi sono immersa in una storia ambientato a Milano e che racconta di una famiglia come tante composta da una madre in carriera e sempre di corsa, da un padre libero professionista (con poco lavoro e molto tempo libero) e dalla figlia Anna, una ragazza con la testa sulle spalle e un sogno non molto comune di questi tempi, quello di fare la giornalista. Questa ragazza caparbia, grazie ad un corso che dovrà autofinanziarsi, imparerà molte cose e soprattutto si documenterà sulla tragica storia della giornalisto russa Anna Politkovskaia, uccisa il 7 ottobre 2006 per aver raccontato la verità sul regime Putin e le barbarie delle guerre cecene. Anche i lettori apprenderanno molte cose, sul giornalismo e le sue regole, sulla libertà di espressione, su quanto possa essere complicato avere quindici anni e cercare la propria strada, mantendo il giusto equilibrio tra ideali da non tradire, genitori da non deludere, amicizie  da  salvaguardare  e l'emozione di un amore che nasce.
Un romanzo ben scritto che sa accostare a tematiche adolescenziali quelle dell'impegno civile e lo fa senza forzature, con un linguaggio immediato e la trovata gradevolissima, a fine ogni capitolo, di riassumere in poche frasi le cose che Anna ha imparato.
"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo."
Mahatma Gandhi
Consigliatissimo, per adolescenti e per adulti che hanno fiducia nelle nuove generazioni.
Voto: 4












iv

CONVERSATION

11 commenti:

  1. Con queste copertine tristi e pallidicce che gli piazzano, i YA Feltrinelli mi ispirano sempre pochissimo. Meno male che ti leggo. :)

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  2. Io mi fido ciecamente del tuo parere, lo sai, ma in questo caso passo! Recensione bellissima!

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    1. Grazie Laura! Mi basta il tuo commento.
      Lea

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  3. Ciao Lea, effettivamente la copertina in questo caso non fa un buon servizio al libro.
    Bella recensione, impegno encomiabile e soprattutto bellissima frase di Gandhi, che si sposa con il libro che sto leggendo.
    Buona giornata!

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    1. Copertina insulsa per un libro stimolante e interessante.
      Che libro leggi?
      Lea

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  4. Ciao Lea, effettivamente la copertina in questo caso non fa un buon servizio al libro.
    Bella recensione, impegno encomiabile e soprattutto bellissima frase di Gandhi, che si sposa con il libro che sto leggendo.
    Buona giornata!

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  5. Lea, posso tornare ragazzina e averti come bibliotecaria???
    La giornalista...il mio sogno nel cassetto... cestinato ormai...
    Le graphic novel me le ha consigliate la libraia Volante per mio figlio, quindicenne non lettore, potrei tentare.
    Il libro mi ispira moltissimo, grazie, lo segno, non si finisce mai di imparare nemm da adulti. Bacio <3

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    1. Considerami pure la tua bibliotecaria a distanza ;-)
      Prova con le graphic novel: tentar non nuoce. Alla peggio le leggi tu.
      Ciao da Lea

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  6. che bella questa cosa che fai per i ragazzi! Io leggo ogni tanto qualcosa targato young, anche se giovane non sono più tanto. E quindi ora mi segno questo titolo, grazie.
    PS Se non lo conosci, prova Wonder, secondo me è l'ideale da consigliare per quella fascia di età

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    1. Wonder è uno dei miei libri del cuore!
      Grazie di essere passata Chiara.
      un salutone da Lea

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