Dentro soffia il vento - Francesca Diotallevi










Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 222
ISBN: 978-88545-1236-8



 
TRAMA:

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.

RECENSIONE:
"Dio è nei dettagli"

Quando ho visto per la prima volta la copertina di questo romanzo sono rimasta colpita dalle sfumature di colore e dall'intensità dell'immagine, quando ne ho letto la sinossi mi sono definitivamente innamorata, certa che non avrei potuto che amare i suoi personaggi e la sua storia. Ed è stato esattamente così. 
Innanzitutto devo fare i miei complimenti a Francesca Diotallevi per il suo stile coinvolgente e la sua capacità di prendere il lettore per mano ed accompagnarlo durante tutta la narrazione.
Per (troppo) pochi giorni ho vissuto a Saint Rhemy con Fiamma, Yann e Agape, ho respirato l'aria fresca di montagna e mi sono inebriata del profumo dell'infuso delle foglie di lampone che riempie la casa di Fiamma, ho avuto l'impulso di massaggiarmi la gamba dopo aver passeggiato al fianco di Yann come se questo gesto avesse potuto alleviare il suo dolore e più volte ho detto ad Agape che doveva seguire il suo istinto e parlare ai suoi parrocchiani con il cuore. E quando chiudevo il libro alzavo gli occhi sperando di vedere la sagoma di Raphael avvicinarsi.
Raphael, il fratello di Yann partito per la guerra e mai più tornato, con la sua assenza, è paradossalmente il personaggio più presente durante tutto il romanzo: un ragazzo solare, entusiasta della vita e l'unico amico che Fiamma abbia mai avuto


"Prima di conoscere Raphael non avrei mai saputo dare un senso alla parola entusiasmo" 

Raphael e Fiamma crescono insieme e condividono emozioni e scoperte, nonostante il paese non veda di buon occhio questa amicizia. Perchè Fiamma è la bambina con i capelli di fuoco, nata da una donna che viveva nel bosco, isolata da tutti e passava le giornate a raccogliere erbe e preparare pozioni e che probabilmente aveva venduto l'anima al diavolo e con lui aveva concepito.
Fiamma per i paesani è colei da tenere a distanza, la "strega" alla quale si ricorre solo quando se ne ha bisogno e la si va a trovare col buio, che non si sappia in giro.
Raphael invece non aveva problemi a farsi vedere con lei anche se tutti cercavano di dissuaderlo: primo fra tutti Yann, suo fratello, che per quella strega nutre un odio profondo, da quella notte in cui lei gli ha salvato la vita, rendendolo però zoppo, un uomo a metà. Un uomo diviso tra il suo sentimento e il suo senso di lealtà. Per lui Fiamma è una spina nel fianco perchè ogni volta che la vede gli riporta alla mente l'amato fratello sacrificato alla Patria al posto suo e gli ricorda la notte che gli ha cambiato la vita.
Fiamma non è una creatura che può lasciare indifferenti, è una giovane donna fiera e istintiva sempre e comunque intensamente vera, che profuma di vita

"Era il profumo del vento che spirava sulle creste innevate, l'odore del sottobosco umido e ombroso. Quel sentore di muschio e resina e terra bagnata. Era l'odore della vita"

L'altra voce narrante, oltre a Yann e Fiamma, è quella di Don Agape, il prete arrivato da Roma a sostituire il vecchio parroco che non ha più le forze fisiche per condurre il suo gregge, ma che vorrebbe poter continuare a farlo usando Agape come tramite. Agape, le cui forze sono concentrate a capire se ha fatto la scelta giusta non ne ha abbastanza per contrastare le imposizioni del vecchio condottiero.
Ogni personaggio si ritrova a far i conti con i propri spettri, con le scelte fatte o le tentate fughe da se stessi per poter trovare la via giusta verso la propria epifania, una via irta e impervia

"Il cambiamento, la rinascita, tutto ciò che segna le svolte della vita è fatto di dolore"

Ed è proprio questo il grande messaggio che io ho colto da questo romanzo: le scelte più dolorose sono spesso quelle che hanno le mete più preziose ma gli sforzi fatti verranno ripagati se l'obiettivo è ciò che il nostro cuore desidera veramente.
Un libro che ho amato da quando ho visto per la prima volta la sua copertina a quando ho chiuso l'ultima pagina e le cui atmosfere mi accompagneranno per molto molto tempo.

VOTO

Buona lettura, Stefi


 


CONVERSATION

21 commenti:

  1. Voglio metterlo nello zaino e leggerlo ad agosto, dopo una lunga camminata, mentre guardo le Dolomiti.
    Tua Lea

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    1. Sarà magico alzare lo sguardo e trovarsi davvero dentro al libro!
      Ciao socia

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  2. Questa recensione è un motivo (un ottimo motivo) in più per leggere questo romanzo. Non sto più nella pelle dalla voglia che ho di leggere Francesca Diotallevi!

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    1. Come ti capisco! Io scalpitavo ogni volta che vedevo questa copertina. Ora ho Le stanze buie che mi chiamano e non vedo l'ora di rispondere!
      Baci Rosa

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  3. Concordo con te su tutto e sono felice che ti sia piaciuto! Ti consiglio anche gli altri della Diotallevi, altrettanto belli! ;)

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    1. Felice io di averlo letto! Grazie Dany, recupero presto!
      Baci

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  4. Ho letto altre due recensioni di questo libro e non erano molto positive.. eppure questa copertina continua ad attrarmi in maniera pazzesca..
    è come se una vocina nella mia testa mi dicesse: "devi leggerlo!!".
    Sono perciò felice di aver letto il tuo parere Stef, perchè ora sono ancora più decisa!!!

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    1. Vai Jasmine! E spero che ti piaccia quanto è piaciuto a me!

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  5. Ciao Stefie, se non fosse che l'ho già letto, dopo la tua bella recensione lo andrei a cercare!
    Anche a me è piaciuto.
    Ora, lista libri permettendo, vorrei andate a ritroso e leggere un altro libro di questa "narrastorie".
    Buona serata, Marina

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    1. Grazie Marina!
      Se vuoi, con calma, ti presto Le stanze buie
      Bacioni, Stefi

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  6. Ciao Stefie, se non fosse che l'ho già letto, dopo la tua bella recensione lo andrei a cercare!
    Anche a me è piaciuto.
    Ora, lista libri permettendo, vorrei andate a ritroso e leggere un altro libro di questa "narrastorie".
    Buona serata, Marina

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  7. Da un anno mi riprometto di "conoscere" la Diotallevi, la tua recensione è un ulteriore incentivo! Si sente che ti è piaciuto tanto!
    Baci xxx

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    1. Eh già, mi è piaciuto assai! Sarà che io adoro le storie con streghe molto meno malefiche dei cosiddetti "normali"...
      La Diotallevi comunque scrive veramente molto bene, merita una possibilità!
      Un abbraccio, Stefi

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  8. Molto sentita la tua recensione :) Un'ulteriore conferma del fatto che questo libro merita davvero e io non vedo l'ora di conoscere meglio i personaggi e la storia di questa lettura ;)

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    1. Grazie per la fiducia, spero che le sue atmosfere e i suoi personaggi ti facciano buona compagnia come è stato per me

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  9. mammamia non avrei saputo dirlo meglio, la penso come te su tutto tutto

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    1. Ah, Chiara! Che bello condividere le emozioni che un libro ci dà. Bacioni

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  10. Ciao Stefi! Tu ce l'hai fatta a leggere la Diotallevi, io avevo esaurito il tempo necessario a provarci e buttare giù la recensione :) Devo ammettere che più leggo pensieri su questo romanzo e più mi viene voglia di recuperarlo :)
    Baci

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    1. Ciao Anna!
      Ti dirò che questo libro l'avrei letto comunque, anche se non fosse rientrato in nessun obiettivo nè bonus, perché quella copertina e quella storia mi chiamavano già da quando avevo letto le anteprime. Secondo me ti piacerebbe.
      Bacio

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  11. Hai ragione da vendere Stè, Francesca Diotallevi ti strappa dolcemente dalla realtà e in un attimo non sei più qui, ma dove lei vuole condurti.
    Io la adoro e non smetterò mai di ritenermi fortunata per essere una lettrice e saperla apprezzare. Felicissima che abbia conquistato anche te. Leggi Le stanze buie, ti sbalordirà. Ciao ;-)

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    1. Sono felicissima di averla conosciuta. Le Stanze Buie è una delle mie prossime letture e non vedo l'ora!
      Un abbraccio

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