Sul ponte di Bassano

Cronaca di una giornata quasi perfetta
 
Vi racconto l'antefatto, mentre la cronaca la lascio a Stefania che, è assodato, è più simpatica e divertente di me! (mica per niente condivido con lei il blog!!!! anzi lei lo condivide con me)
Il 16 aprile stavo andando in treno a Verona (dove ho incontrato Tessa) quando Laura Libridinosa via Messenger mi ha aggiornato sulle presentazioni di Lorenzo Marone in Veneto. 7 maggio a Bassano. A Bassano mi sono detta io? Ho scritto subito alla mia socia e dopo due minuti avevamo deciso che saremmo andate a Bassano e per di più in compagnia delle nostre figlie: una gita di solo donne. E Laura? Certo era felice per noi, ma anche soffriva: saremmmo andate a vedere il "suo" Lorenzo senza di lei?
Qualche giorno prima della fatidica data ci ha contattate in segreto Davide, il marito di Laura (o Santo Uomo come lo chiama la Bacci) per dirci che il 7 avrebbe portato Laura a Bassano, in una gita a sorpresa per il loro quindicesimo anniversario di matrimonio.
Da quel momento in poi io ho scritto il meno possibile su Messenger per paura di tradirmi, ma l'emozione cresceva di giorno in giorno. Ero felice di andare a sentire la presentazione di Marone, ma soprattutto ero emozionata all'idea di incontrare lei...LEI capite?
No, non potete capire: io lei l'ho scoperta un anno fa e non ho più smesso di leggerla e di comprare i libri per la biblioteca, seguendo i suoi consigli. Ho invitato tutti i miei amici a mettere mi piace sulla sua pagina fb dicendo che avevo scoperto un blog bellissimo e infine, sull'onda di questo entusiasmo, ho chiesto a Bacci: "Apriamo un blog anche noi?"
Ecco. Solo questo vi dico.
E ora lascio la parola a Stefania per eludere il rischio diabete (ma questo era quanto...ed era tutto vero!)

Eccomi! Veniamo quindi alla cronaca del D-Day, sabato 7 maggio 2016:
ore 9.00 - Stefi zompa in macchina, infila la chiave e mette in moto; un'ultima occhiata in giro "Avrò preso tutto? Anna, amore ho dimenticato qualcosa? Anna? ...azz ho dimenticato la figlia!". La porta di casa si apre e Anna in versione Mercoledì Addams lancia uno sguardo amorevole all'infame genitrice. Caricate "le ultime cose" si parte, con destinazione "Casa di Lea".
ore 9.20 - Arrivo a Casa di Lea, squillo di campanello, Lea e il suo mini clone schizzano fuori dal portone e si sistemano in macchina. Si parte! Bassano arriviamoooooo
ore 9.30 - "Lea, tu sai arrivare a Bassano, vero?" "Più o meno...ma non so che strada si deve fare!" Bene, nervi calmi e sangue freddo: no, non siamo apparentemente morte ma cerchiamo una soluzione. Trovata! Attacchiamo il navigatore, scelta rivelatasi presto non  propriamente sensata, perché quando la signorina dice "Ti trovi sul percorso più veloce" probabilmente è convinta di colloquiare con un pilota della Rayanair che l'unico incrocio che vede è quello delle cinture di sicurezza...
Dopo esserci perse per un paio di volte, Lea osserva "Stefi, quella che si vede galleggiare nei tuoi occhi è pipì? Forse è meglio che ci fermiamo" Imprecando per aver dimenticato anche il catetere si svolge la sosta pipì-caffè-brioche con annessa firma dei bigliettini di accompagnamento ai regalini che avevamo portato.
ore 11.30 - finalmente sbarchiamo in quel di Bassano e mentre noi ci infiliamo in un parcheggio sotterraneo la Libridinosa car sfila sopra le nostre teste.
Da questo momento è stato tutto un andare e tornare sul ponte, robe da far invidia agli Alpini.



Finché arriva la telefonata... "Siamo sul ponte".
L'emozione ci ha fatto scordare anche che dal ponte eravamo appena venute via! "Leaaaaaaa, la vedi?" "Che urli, sono qui vicina a te!" "Sì, ma, la vediiiiiiiiiiiiiii?"
E finalmente ci siamo viste, corse incontro, abbracciate, baciate: la sensazione è stata quella di ritrovarsi, anche se non ci eravamo mai viste prima, quasi una riunione di famiglia.
ore 13.00 - Sarebbe ora di pranzo, perché né noi, né tantomeno Laura, ci nutriamo di ammmmore (altrimenti saremmo molto meno morbide.....Ehm Stefi! Questa cosa non so se Laura la gradirà: io e te siamo morbide, lei meno). Una telefonata e all'allegra brigata si unisce pure Lorenzo Marone. Da non crederci, SIAMO A PRANZO CON LO SCRITTORE!!!... ma fingiamo tranquillità mentre dentro urliamo come le protagoniste di Grease (abbiamo una certa età e ci viene in mente quel film). Lorenzo è una persona gentilissima, che ti mette subito a tuo agio ...ci aspetta pure mentre facciamo sosta alle Grafiche Tassotti a comprare della carta (da non credere) e poi ci offre il gelato!
ore 16.00 - Lorenzo si ritira in albergo a riposare un po' mentre noi tra chiacchiere, risate e sguardi felici ci dirigiamo alla fantastica Libreria Palazzo Roberti: sembravamo tre Alice nel Paese delle Meraviglie, tutto un "Ooooooooh" "Uuuuuuuuh" "Ehhhhhhh".
ore 17.00 - decidiamo di accomodarci al Piano Nobile, nella sala che ospitava la presentazione: una sala magnificamente affrescata che rendeva l'atmosfera quasi fiabesca.

Tutte e tre schierate in prima fila, abbiamo continuato le nostre chiacchiere (giusto due...) lasciando a Sant'uomo il compito di vigilare sui nostri figli (eh, mica avevamo tempo noi!) e in un lampo si sono fatte le 18. Inizia la chiacchierata con Lorenzo Marone, una persona di una gentilezza, umiltà ed ironia che non è consueto trovare racchiuse tutte in una persona.

Lorenzo ha parlato dell'importanza di cercare "il proprio sè" senza farsi condizionare dai ruoli che spesso le famiglie assegnano, del ruolo della rabbia, ruolo importante, perchè spezza gli equilibri e porta a cambiamenti e di quanto sia idealizzato il periodo dell'infanzia, di come sia ritenuto il periodo più bello della nostra vita, mentre proprio in questo periodo della vita i nostri desideri vengano bollati come capricci e le nostre paure sottovalutate. E come in un cerchio che si chiude, dalla tristezza dal sonno leggero si è arrivati alla ricerca della felicità, che siamo abituati ad individuare in qualcosa di grande, ma che invece si annida nelle piccole gioie quotidiane. Abbiamo imparato anche un termine nuovo "Apocondrìa", ovvero la malinconica tristezza che diventa compagna di vita che si accompagna all'ironia necessaria per affrontare le nostre giornate.
Sentendo parlare Lorenzo ci è stato subito chiaro perchè i suoi romanzi siano così belli...
Al termine della presentazione, con una certa malinconia, ma con una valigia piena di belle emozioni, ci siamo salutate.

Abbiamo trascorso una giornata di quelle che si portano nel cuore e alle quali si ritorna con la mente quando c'è bisogno di conforto, di pensare che nella vita le cose belle accadono e le persone belle esistono, al di là della distanza e delle difficoltà.

E se volete conoscere la versione de La libridinosa, correte sul suo blog a leggere! Hop, hop, correre!
Lea e Stefania


CONVERSATION

20 commenti:

  1. Sembrava quasi di esserci, sul ponte, avanti e indietro 😍 Tanto tanto felice io per voi. E poi scopro che il sorriso che si è stampato sulla mia faccia legge di Lea è ancora lì alla fine del racconto! Belle voi 😘

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    1. Grazie Sibylle! Felici noi di aver vissuto questa esperienza e di aver strappato un sorriso a te!

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  2. Allora, io questo post lo avevo leggiucchiato in anteprima e ho riso tantissimo. Ma ho di nuovo riso rileggendolo adesso, quindi, cara Bacci, datti alla comicità e salva questo grigio mondo! Leuccia, tesoro mio, che dirti? Innanzitutto, anche io sono morbida, fidati... so solo camuffare! Tu sai che io non sono una che vede il mondo in rosa e che, spesso, le persone "sole, cuore e amore" mi danno l'orticaria. Ma tu, tu... oddio, sembra che io abbia la linea occupata! Dicevo, tu sei di mille colori, una farfalla che svolazza per il mondo e riesce a strappare un sorriso anche alle facce più tristi <3
    Che dirvi, ragazze? Che sia stata una giornata meravigliosa ce lo siamo già dette! Che Lorenzo sia una persona splendida, io non lo scopro adesso e sono felice che lo abbiate scoperto anche voi. Vogliamo dirlo al mondo che Leuccia mi sussurrava "sono a pranzo con La Libridinosa?" e io "no, Leuccia, sei a pranzo con Lorenzo!"?
    Ah già, la Bacci non è riuscita a buttarmi giù dal ponte, perché io stavo attaccata a Lea e a Lorenzo, giusto per sicurezza personale!

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    1. Ciao, eh! Cara Laura, per salvare questo grigio mondo bastava che Lorenzo o Leuccia bella si distraessero giusto quei due minuti, ma niente da fare...quindi mi butterò sulla comicità, tipo "Uh! Com'è simpatica la Libridinosa!"
      Scherzi a parte, è stato un onore per me (e per Lea) passare una giornata in vostra compagnia; una di quelle giornate che arricchiscono la vita.
      Baci da Bacci

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  3. Ma che bella giornata!!!! 😍
    Fede

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    1. Veramente bella! Un bel ricordo che porteremo nel cuore.
      Ciao Fede

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  4. Oddio, son letteralmente morta dalle risate! vi adoro, voi due Lettrici QP (anche la Soavissima Libridinosa, eh!).

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    1. Tessa, vedo che anche a te La Soavissima incute un po'di timore. In realtà abbaia, ma non morde...io però, per sicurezza cambio casa, che quella ha il mio indirizzo!
      Ciao da Stefi

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    2. Ah! Ovviamente anche noi adoriamo te!

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  5. Che dirvi donne... BEATE VOI!! È sempre meraviglioso vedere come i libri creino delle fantastiche amicizie!

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    1. Grazie Eli! Ci sentiamo veramente privilegiate! Bellissimo constatare che le passioni comuni creano legami speciali!

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  6. ah ah ah oddio ma mi avete fatto muorere!!!! ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah
    bello bello bello. brave ragazze :-)

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    1. Grazie Babina! Ma al prossimo incontro DEVI esserci anche tu, in carne ed ossa (più ossa che carne...) e non solo una voce al telefono! Prestissimo eh!
      Bacioni da Bacci

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  7. La meravigliosa Bassano, che bellissimo ricordo, ci tornerò senz'altro e mi chiuderò a Palazzo Roberti :-)
    Meravigliose anche voi, Stè e Lea, nella vostra imperfezione...del resto sono le cose imperfette che si amano di più proprio per la loro unicità!

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    1. Ciao Cuore!
      Bassano è veramente splendida, inoltre abbiamo avuto la fortuna di girarla durante una giornata di sole splendente e cielo limpido...un sogno!
      Direi che in quanto ad unicità, per il mondo è meglio che non ci siano altre Bacci in circolazione, mentre sarebbe meraviglioso popolato da millemila Lea!
      Stefi

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    2. Ihihihih ma no dai vi compensate voi due!

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    3. Ci compensiamo e poi la Bacci ha il cuore grande, ma le piace recitare il ruolo della monella. Tipo poliziotto buono e poliziotto cattivo per intenderci. ;-)
      Un saluto da Lea

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  8. Tesorine belle, felice che vi siate divertite, ma avevate la grande occasione... il ponte... una spintina... op... No???

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    1. Carogna sei! Serpe in seno per la vita...

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    2. Eh, Laura...credi che non ci abbia provato? Si è portata i bodyguard "L&L" e appena questi si allontanavano di dieci centimetri lei che faceva? Hop! Saltellava gioiosa al centro del ponte e non c'era verso di farla muovere.
      Mai perdere le speranze, comunque. Ci vedremo ancora, no?

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