Borgo Propizio







Titolo Borgo Propizio
AutoreLoredana Limone

N° pagine - 280
Data pubblicazione - maggio 2012
Editore Guanda

SBN-13:  978-8860886576







Oggi vi racconto di questo romanzo, che ho deciso di leggere parecchio tempo dopo la sua uscita, spinta da un suggerimento "velato" di una certa Laura Libridinosa che, se proprio non brilla per simpatia, di libri ne capisce parecchio (sai che ti amo alla follìa, vero Laura?).
Bando alle ciance e veniamo al romanzo. Il protagonista principale è proprio Borgo Propizio, un borgo di fantasia nel quale molti di noi abitanti in piccoli paesi di provincia, ci riconosciamo; Borgo Propizio è infatti una sorta di circolo privato, i cui soci si conoscono tutti e appena arriva un ospite "forestiero" si sprecano le congetture su chi sia, da dove arrivi, ma soprattutto cosa faccia nella vita.
A Borgo Propizio vivono da sempre due sorelle quasi cinquantenni, Maria Viola, alias Mariolina e Maria Dalia, alias Marietta, che, abbandonate da piccole dal padre e rimaste presto orfane di madre, condividono tutto, a partire dalla casa, alle giornate cadenzate da ritmi ferrei, ai pettegolezzi, fino alla condizione di "zitellitudine". Ma mentre Marietta in questa condizione si trova perfettamente a suo agio, dedicandosi ai suoi lavori all'uncinetto che vende in paese, Mariolina ci sta proprio stretta: lei sogna di poter, prima o poi, vivere il grande amore e conoscere finalmente i piaceri della carne. 
Questo suo desiderio verrà esaudito grazie ad un evento che animerà la vita di tutto il borgo: l'imminente apertura di un nuovo locale, per la precisione una latteria, ad opera di Belinda, una giovane ragazza amante del latte al limite dell'ossessione, che convince il padre avvocato ad assecondarla in questa sua decisione.
Quindi, dopo aver acquistato un immobile, sul quale peraltro grava la leggenda che sia occupato da un fantasma, e che tra le sue mura abbiano avuto luogo misteriosi eventi, dà l'incarico ad un muratore/impresario/tuttofare, Ruggero, di riconvertirlo in latteria e di sistemare il piccolo monolocale adiacente, dove Belinda vivrà, una volta aperta la latteria. Proprio durante i lavori di piastrellatura, Ruggero si accorge che è scomparso nel nulla uno scatolone contenente le greche con le mucchette dipinte, mucchette che Belinda aveva fatto appositamente dipingere seguendo un suo disegno realizzato da bambina. Vuoi vedere che la faccenda del fantasma è vera? Per tagliare la testa al toro (o alle mucchette) Ruggero decide di andare a verificare che non avessero dimenticato di caricargliele al magazzino.
Ed è proprio sulla strada per il magazzino che scocca il colpo di fulmine, anzi più che un colpo di fulmine si tratta di un colpo di paraurti direttamente sulle gambe della povera Mariolina, che stava uscendo dall'ufficio comunale nel quale lavora!
Quando Ruggero si precipita fuori dall'auto per verificare lo stato di salute della malcapitata l'incontro dei loro sguardi fa dimenticare le mucchette a Ruggero e i dolori a Marietta. Ah, l'amore!
Immaginate quante e quali chiacchiere questo scontro possa aver generato!
Il romanzo si snoda tra la nascita di questo nuovo amore e le vite tranquille degli altri abitanti del borgo,con un pizzico di mistero che aleggia intorno ad un fortunato ritrovamento all'interno dei locali della latteria (e non si tratta delle mucchette...).
Faremo anche la conoscenza di Cesare e Claudia, i genitori di Belinda, lui avvocato dedito al lavoro tanto da aver trascurato la sua donna, la quale stanca di una vita senza emozioni decide di lasciarlo e provare ad essere se non felice, almeno appagata; di Letizia, strampalata zia di Belinda, con un'insana passione per "Lui" il Gran Musicante, che accompagna le sue giornate da sempre e che prima o poi dovrà riuscire ad incontrare; dei genitori di Ruggero, ormai anziani, dal carattere impossibile che fanno fuggire a gambe levate potenziali fidanzate e malcapitate badanti. E così via in una sorta di ballo della scopa, dove ad ogni giro conosciamo un personaggio diverso ed interessante.
Un romanzo che profuma di latte, nel quale il vero valore è la semplicità dei gesti quotidiani e la bellezza che risiede nelle persone normali con i loro umani difetti e la capacità di gioire delle piccole cose.
Come sempre mi capita, mi sono ritrovata a leggere in macchina, mentre aspettavo che un negozio aprisse o che mia figlia uscisse da una delle sue attività, e mi sono ritrovata spesso a ridere di gusto, come nel passaggio in cui Mariolina conosce le gioie del sesso "giurando solennemente a se stessa che mai più avrebbe permesso a polvere, ragnatele o terriccio di riformarsi nelle sue parti intime." 
Chissà cosa avrà pensato chi mi vedeva ridere da sola in macchina? Chi mi conosce sa che la mia normalità è ben lontana da quella riconosciuta nelle persone sane di mente. E per chi non mi conosce...buon per lui, clero maiale! (come dice Ruggero)
Consigliato a chi ha voglia di leggere una bella e simpatica storia "normale" 
Stefania
 
VOTO 

CONVERSATION

22 commenti:

  1. 😂😂😂😂 Che bello iniziare ridendo un martedì mattina che non é più un qualsiasi martedì mattina adesso 😉! Segno Grazie!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sibylle! Segna e poi leggilo, è una lettura molto scorrevole, e oltretutto è il primo di tre romanzi e a breve uscirà il quarto.
      Baci, Stefi

      Elimina
  2. E' da tempo che ho questo libro in lista, devo ordinarlo perché il libreria purtroppo non riesco mai a trovarlo...mi ispira tantissimo e dopo questa recessione ancora di più!
    Paola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paola
      Sono contenta di aver confermato le tue sensazioni, è una lettura veramente molto piacevole!
      Stefi

      Elimina
  3. Mi hai convinta Stefania.
    Oggi lo prendo in Biblioteca!

    PS: ADORO le storie normali :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Yeppaaaaa! Anch'io adoro le storie normali, dove ognuno di noi può ritrovarsi e condividere avventure e disavventure.
      Ciao Sabrina
      Stefi

      Elimina
  4. Cara Bacci, tornare al Borgo è sempre un piacere, perchè per me Borgo equivale a casa, sicurezza, porto sicuro e la scrittura di Loredana Limone è speciale e migliora sempre, stupendo il lettore. Non vedo l'ora che esca il Borgo 4!!!!!
    Bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io intanto vedo di recuperare il tempo perso e leggere gli altri due!
      Ciao Salvia!

      Elimina
  5. Iniziano a prudermi le mani.. Credo che presto un carrello online si riempirà.. Bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anna!
      Anch'io dovrò quanto prima reperire le altre due avventure nel Borgo. Diamoci da fare e clicchiamo!
      Baci baci

      Elimina
  6. Ehm...che devo rispondere? No, perché se vuoi lo faccio, eh! Vabbè, oggi sono contenta e taccio. Ma la prossima volta ti suono direttamente alla porta di casa, Giuda!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto che non avessi detto ancora nulla, un po' mi aveva preoccupata, e nel dubbio sono stata fuori casa finora. Ora che so che oggi sei contenta posso tornare a casina mia.
      Ciao Lauraaaaaaaaaa

      Elimina
  7. Le avventure di Borgo Propizio sono una bella pausa di normalità e genuinità! molto molto carini tutti i romanzi (esilarante la scoperta del sesso!).
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tessa!
      Questo tipo di romanzi sono una boccata d'aria fresca tra letture più pesanti ed impegnative. La scena della scoperta del sesso mi ha fatta scompisciare: mi pareva di vedere Mariolina con tutti i capelli spettinati e le guance arrossate!
      Bacioni

      Elimina
  8. Da forestiera molti anni fa in un borgo straniero mi riconosco nelle tue parole esilaranti, come nella semplicità di una storia che sa di casa e di cose semplici con qualche colpo originale. La raffinata penna ironica di Loredana non lascia indifferenti, grazie Stè, sono tornata nel mio amato Borgo più che volentieri, felice che ci sia una nuova "borghigiana"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felice anch'io di essere diventata una borghigiana e di averti fatto riassaporare le atmosfere di quel bel luogo.
      Ciao Cuore! ;)

      Elimina
  9. Borgo Propizio, care Voi, io l'ho letto e amato appena uscito! Ancora adesso, dopo anni, rido per le vicende erotiche di Mariolina.
    Devo però recuperare anche gli altri volumi.
    Bravissima Stefi!
    Baci da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Recuperiamo insieme allora!
      Baci socia!

      Elimina
    2. Sono tanto tanto belli anche gli altri...I love Loredana ♥

      Elimina
  10. Una storia fresca e carina. Leggendolo sembra quasi di far ritorno a casa

    Ti invito a partecipare al mio Giveaway, in palio una copia cartacea di "Glass Magician" più l'ebook di "Paper Magician" (primo capitolo della saga) e il segnalibro del Café Littéraire!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Muriomou, passo a vedere!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina

Back
to top